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News dall'accademia
30/nov/2015

Presentazione del volume
GIUSEPPE NICOLOSI
Scritti 1931-1976

 

Lunedì 30 novembre 2015 alle ore 17,30 verrà presentato il volume Giuseppe Nicolosi. Scritti 1931-1976 a cura di Luca Arcangeli (Casa dell'Architettura Edizioni, Latina 2013).

Introduce e coordina
Francesco Moschini

Intervengono
Michele Beccu, Carlo Cecere, Pietro Cefaly, Giorgio Muratore

Sarà presente il curatore del volume

 

Già assistente di Composizione architettonica di Giovannoni e Foschini, Giuseppe Nicolosi (1901-1981), ingegnere, è stato docente presso le cattedre di Tecnica, Urbanistica, Composizione architettonica e Storia dell’architettura, direttore dell’Istituto di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria di Roma e fondatore della rivista "Rassegna di Architettura e Urbanistica". Le sue opere lo rendono un personaggio apicale  nella storia dell’architettura moderna del nostro paese. Come membro del GUR ha partecipato alla progettazione dei piani di Brescia, Assisi, Padova, Terni, Cagliari e Perugia, contribuendo inoltre alla stesura del piano di Roma con capogruppo Piacentini. Partecipa alla I esposizione di architettura razionale di Roma nel 1928, aderisce al RAMI, è invitato alla Triennale di Milano del 1933 ed è presente in molte occasioni di rilievo: dalla sperimentazione di Garbatella a Littoria, da Guidonia all’esperienza delle borgate romane, suoi i progetti, tra gli altri, per il Trullo, Torre Gaia e il Quarticciolo. Ha dato forma ad alcuni tra i più alti esempi di architettura sacra della modernità italiana, come la chiesa del collegio Santa Maria e San Policarpo, entrambe a Roma, la chiesa dell’immacolata concezione a Terni o quella di San Sabino presso Spoleto. Nel dopoguerra si è occupato della ricostruzione di Cassino e di vari centri minori danneggiati dal conflitto. Negli anni Sessanta, il governo tunisino lo incarica di progettare il Comprensorio della Tunisia del Nord, apre uno studio a Biserta operando nell’arrondissement di Biserta e Beja. Basti questo breve cenno biografico a testimoniare la statura del personaggio e, di conseguenza, l’importanza dei suoi scritti, che si configurano come fondamentale apparato documentario per la comprensione sia delle singole vicende che delle riflessioni dell’autore in merito al fatto architettonico. Questi testi, accompagnati dal loro apparato iconografico originario, sono raccolti e proposti nella loro interezza nell’ampio volume a cura di Luca Arcangeli. Il libro è corredato da una ricca serie di immagini selezionate dal curatore e suddivise in foto di viaggio e foto delle opere. Tali immagini sono state inserite con l’obiettivo di fugare l’inevitabile ambiguità delle parole, creando una diretta relazione fra scritti, oggetti osservati e produzione materiale dell’autore. L’inserimento delle foto di viaggio consente anche di apprezzare la non trascurabile attitudine alla fotografia di Nicolosi, rivelando un aspetto fino ad ora sconosciuto dell’autore. 

 

 

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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