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News dall'accademia
17/dic/2015 - 30/gen/2016

Federio Gorio 1915-2007
La libertà e il rigore

Nell'ambito delle iniziative organizzate per celebrare il centenario della nascita di Federico Gorio (1915-2007), ingegnere e architetto di cui l'Accademia Nazionale di San Luca conserva l'archivio progetti, è stata organizzata la mostra dal titolo Il progetto per la "Casa del Maresciallo" 1954-1957.
 

La mostra, inaugurata il 17 dicembre 2015 al termine della giornata di studi dedicata a Federico Gorio tenutasi in Accademia, rimarrà aperta sino al 30 gennaio 2016.

 

La Casa del Maresciallo 1954-1957
Casale Gomez, via dei Monti Parioli, Roma

 

L’occasione di cimentarsi nel restauro di un edificio preesistente già adibito a maniscalcheria (maréchalferrant, ovvero maniscalco) della vicina Villa Balestra, ha legato indissolubilmente Federico Gorio, che al tempo del progetto ha appena concluso le esperienze del Tiburtino e della Martella, a quest’opera architettonica, tracciando per lui  anche l’inizio di nuove ricerche. In questa realizzazione Gorio, pur condizionato da vincoli strutturali – quel “labirinto degli ostacoli”, come riportato in una relazione allegata al progetto –, riesce a trasformare le singole membrature antiche di un vecchio casale, ridotto ormai quasi a rudere, in una casa d’abitazione di qualità, dal linguaggio attuale, colto e raffinato, tanto che Ludovico Quaroni nel 1959 attribuirà alla costruzione valori “che oltrepassavano le consuete acquisizioni della migliore edilizia corrente di quegli anni, apprezzandone il sapiente gioco spaziale dell’organizzazione interna di loosiana memoria”.

Singolare, infatti, risulta l’impianto distributivo che colloca gli ambienti di soggiorno ai piani superiori in tre diversi livelli interrelati variamente tra loro per utilizzare, nel gioco degli spazi interni, l’estrosa volumetria dei tetti inclinati e per allargare i campi visuali delle finestrature aperte sui giardini adiacenti. Accurata risulta la scelta dei materiali utilizzati, particolari nei colori e nella granulosità, in grado, per loro intrinseca natura, di dare al volume solidità, e di “impastarsi” insieme, rinunciando ad affermare una autonomia di linguaggio che si sarebbe dannosamente sovrapposta alla limitata dimensione dell’edificio.
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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