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News dall'accademia
12/gen/2016

Archivio progetti Franco Marescotti

Il 20 novembre 2015 l'Accademia Nazionale di San Luca ha ricevuto la donazione dell'archivio progetti di Franco Marescotti (1908-1991), uno straordinario insieme di elaborati grafici, plastici, documenti e fotografie che racconta la lunga attività progettuale di uno dei protagonisti della vicenda architettonica italiana del secondo dopoguerra.

Franco Marescotti nasce a Pesaro il 10 gennaio 1908. Dopo il diploma all'Istituto agrario si trasferisce con la famiglia a Roma dove, seguendo la sua vocazione per l'architettura e il suo talento nel disegno, inizia una collaborazione con Armando Brasini. E' però questa una esperienza deludente. Altri sono gli esempi verso cui guarda il giovane Marescotti. Si trasferisce allora a Milano dove inizia un sodalizio intellettuale con Giuseppe Pagano, prima alla Triennale quindi alla rivista "Casabella" (dal 1937 al 1943) e con Irenio Diotallevi (insieme svolgono studi sulla abitazione, realizzano quartieri ed elaborano Il problema sociale, costruttivo ed economico dell'abitazione, edito nel 1948). Dopo la guerra l'impegno, culturale e politico, per la ricostruzione del Paese attraverso l'esperienza della progettazione partecipata per cooperative di progettazione (quali  il Centro sociale cooperativo "Grandi e Bertacchi" o il "Lampugnano"). Interrotto il rapporto professionale con Diotallevi (1950), Marescotti fonda lo Studio Sociale di Architettura, prima a Milano, poi a Roma (fino 1971). Si trasferisce quindi a Catania dove prosegue il suo impegno come progettista e libero docente alla Facoltà di Ingegneria, riprendendo gli studi sulla "casa dell'uomo" e sulla prefabbricazione. Marescotti muore a San Gregorio di Catania il 12 giugno 1991.

Pervenuto l'archivio progetti Franco Marescotti all'Accademia Nazionale di San Luca, nel gennaio 2016 sono stati avviati interventi di riordino e inventariazione a cura dell'Accademia Nazionale di San Luca ed è stata richiesta alla Soprintendenza Archivistica per il Lazio la dichiarazione di notevole interesse storico. 
Consistenza complessiva del Fondo Marescotti: disegni 1500 ca.; modelli 100 ca.; documentazione allegata ai progetti e raccolte di libri e riviste.

 

 

 

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Donato all’Accademia di San Luca l’archivio Marescotti

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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