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14/mar/2016 - 14/mar/2016

1200 km di bellezza. Immagini del Luce
Proiezione film

Lunedì 14 marzo 2016 dalle ore 17,30 verrà proiettato nel Salone d'Onore dell'Accademia Nazionale di San Luca il film di Italo Moscati "1200 km di Bellezza. Immagini del Luce", un film prodotto da Istituto Luce-Cinecitta’ (durata 1h 15'). La proiezione sarà introdotta da Francesco Moschini, Segretario Generale dell'Accademia Nazionale di San Luca, e da Roberto Cicutto, Presidente dell'Istituto Luce-Cinecittà. Interverrà il regista.

 
Milleduecento chilometri è lunga l’Italia, dalle montagne del Nord al mare del Sud; dal bianco della neve all’azzurro del mare. Il film comincia dal Sud, approdo di gente che continua a raggiungere l’Italia, con negli occhi la ricerca di un destino, una ricerca fra speranza e tragedia, come documenta ancora oggi la cronaca. Vedere l’Italia con sguardi al passato, mostrando l’attesa e le premesse di un futuro, un ritorno alla Bellezza. Il film racconta un viaggio nella penisola realizzato soprattutto con i documenti dell’Istituto Luce fondato nel 1924, nei cui archivi compare un’Italia dai primi anni del Novecento, un lungo percorso fin ad anni vicini a quelli in cui stiamo vivendo. Un’ Italia articolata, bellissima, fatta di diverse forme di Bellezza, in un territorio sottile e lungo che presenta caratteristiche particolari per ogni regione dalla Valle d’Aosta e dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana al Lazio, dalla Liguria al Lazio, dalla Campania alla Sicilia e alle sue isole; e così via. Venti regioni. Storia del territorio, del paesaggio, vita della gente e arte si mescolano da sempre. Campagne e città sono cariche di storie, d’arte e di musica d’ogni tipo. Lo spettacolo della natura s’intreccia con lo spettacolo del lavoro e della creatività italiana, aperta al mondo, amata e visitata dal mondo. Il film racconta questa Italia. Lo propone con il montaggio delle immagini selezionate negli archivi del Luce arrivando il più possibile avanti nel tempo. Scenari, arte, lavoro, panorami, cultura, spettacoli, grandi personaggi. Un’Italia in bianco e nero, con immagini girate oggi a colori (a Roma, Venezia, Matera, L’Aquila) in HD per dare un senso nuovo, favorire una possibilità di contrasto e confronto tra ieri e oggi. Il viaggio non è immaginario, è realizzato con documenti, ma anche suggerito con citazioni ad esempio i mezzi di trasporto che sono cambiati nel corso del secolo scorso, il Novecento; dal carro alla bicicletta,alle auto, agli aerei ma soprattutto ai treni dai più antichi. Ma anche le abitudini e i costumi che cambiano, continuano a cambiare, come viene ricordato da alcuni importanti film, citati. Il viaggio è accompagnato da una colonna sonora che prende spunti da ogni forma di musica: canzoni, folcloristica, classica, operistica di autori ed esecuzioni italiane fino ai cantautori. Il viaggio ha qualche momento di apertura verso il cinema italiano che nei suoi film ha presentato più volte i modi e le storie del viaggiare, poche e brevi scene ricavate dai cinegiornali del Luce. Il viaggio infine attinge alle fotografie del Luce, illuminanti, per la qualità, il significato e gli aspetti storici, le curiosità. Il racconto, scritto dallo stesso regista Moscati, accompagna le immagini, integrato con i testi originali. Il racconto è composto come una vera e propria “sinfonia”, con l’uso dei sonori dei filmati e comunque suoni, parole (brevi citazioni poetiche) e rumori d’ambiente, dal vero e dal concreto. Il racconto si richiama o cita esplicitamente i diari di grandi viaggiatori del gran tour: Stendhal, Goethe, Mark Twain, Mary Schelley, Bernhard Berenson e tanti altri, tra cui Giovanni Comisso, Dino Buzzati, Carlo Emilio Gadda… Milleduecento km in cui è possibile rappresentare in sintesi evocativa il nuovo, inedito grand tour in chiave-spettacolare, una narrazione suggestiva che l’Italia offriva, e offre ancora, grazie alla natura ,alle risorse della storia e dell’arte, della volontà di progresso e delle aspettative dei suoi abitanti. I suoi abitanti, ecco un punto importante. Nel viaggio non si vedranno solo monti, campi, paesi e città ma si vedranno proprio gli abitanti, con i loro usi e costumi, i riti, le loro lingue, i dialetti, e naturalmente la lingua italiana in continuo divenire. 
 
Il titolo del film è ispirato a una frase del poeta Vittorio Sereni, allievo e amico di Giuseppe Ungaretti, morto nel 1983, inserita in uno dei suoi libri pubblicati da Einaudi: “L’Italia una sterminata domenica”, una frase che prosegue toccando il grande tema della Bellezza di un territorio pieno di sorprese. Per un unico viaggio sulle orme della Bellezza “sterminata” che si affaccia nelle Immagini del Luce; e che da tempo ha sofferto e continua a soffrire. 
 
Altri riferimenti

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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