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News dall'accademia
18/mar/2016 - 15/giu/2016

Call for Paper
Le accademie d'arte tra patrimonio storico e i dibattiti artistici contemporanei

L’Accademia di Francia in Roma, l’Accademia Nazionale di San Luca e l’Accademia di Belle Arti di Roma organizzano un convegno internazionale in occasione della chiusura delle tre esposizioni organizzate a Roma, l'una a Villa Medici, 350 anni di creatività. Gli artisti dell’Accademia di Francia a Roma da Luigi XIV ad oggi, la seconda presso l'Accademia di San Luca, Roma-Parigi: accademie a confronto. Rapporti tra l'Accademia di San Luca e la Francia secc. XVII-XIX, e la terza presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia, Accademie: tra ricerca, trasmissione e creazione artistica, secc. XIX-XXI.
 

Si svolgerà nelle tre sedi, nei giorni 11, 12 e 13 gennaio 2017.

 

Il convegno intende riflettere sulle sfide storiche ed attuali circa la funzione delle Accademie d'arte, in particolare nel loro rapporto con la tradizione, in un contesto di trasmissione del sapere e di sostegno alla creazione. Inoltre, il convegno intende indagare il modo attraverso cui le Accademie si sono, nel tempo, relazionate tra di loro e hanno sviluppato le loro attività didattiche, in un quadro che dalle prime istituzioni di Accademie del Disegno, passa attraverso le grandi riforme istituzionali del diciannovesimo secolo e giunge fino alla contemporaneità.

La rottura degli anni 1960-1970 ha costretto le Accademie a un ripensamento generale della propria funzione e delle nuove attività da mettere in campo, anche dal punto di vista dei procedimenti operativi. Queste trasformazioni hanno riguardato inoltre i modi d’apprendimento, la guida degli studenti, dei membri o dei borsisti, ma anche degli edifici stessi e le loro collezioni. I calchi in gesso, ad esempio, acquisiscono ai nostri giorni un diverso valore patrimoniale rispetto alla loro funzione d’origine. Così come nel tempo si è perduta l'antica prerogativa accademica di stima e tassazione delle opere, compito trasferito a figure extra-istituzionali.

I metodi d’apprendimento si sono conseguentemente trasformati. La pratica della copia dei capolavori dei maestri non è più essenziale; l’osservazione della natura e la sua rappresentazione è scomparsa dall'attività di formazione; il disegno dai modelli viventi non è più fondamentale per lo studio di figura; il problema del soggetto e talvolta dell'esecuzione risultano eclissati a favore di altre pratiche.

Il convegno pone quindi l'interrogativo sul ruolo delle Accademie oggi nella formazione dell'artista a confronto con quello svolto nella storia. Intende altresì indagare le diverse problematiche scaturite da un rapporto ambivalente con la tradizione, di continuità e di rottura ad un tempo, nel tentativo di trovare un possibile equilibrio tra ricerca storica e ricerca artistica.

Si suggeriscono qui alcuni temi su cui verte il convegno:

-  l’insegnamento artistico nelle accademie dagli anni ’30 alla crisi degli anni ’60

- il dibattito storiografico intorno all'accademismo a partire dal 1968

- i modelli italiano e francese nella costituzione delle Accademie di Belle Arti europee

- storia e importanza dei concorsi accademici nello sviluppo delle diverse discipline artistiche

- disegno: retaggio del passato e/o strumento di conoscenza?

- l’insegnamento dell’architettura nelle Accademie

- didattica comparata: insegnamento artistico nell’Europa del Nord, del Sud, delle Americhe e altrove

- riflessione sugli ultimi 150 anni di formazione artistica

- il ruolo della ricerca scientifica nell’educazione artistica passata ed attuale.

 

Le lingue del convegno sono francese, italiano e inglese. Le proposte di intervento dovranno pervenire entro il 15 giugno 2016 ed includere, oltre al titolo, un testo di massimo 2500 battute ed una breve presentazione biografica dell’autore.
Verranno selezionati dal comitato scientifico ed organizzativo, composto dai rappresentanti delle tre istituzioni proponenti, un massimo di 30 contributi.
I risultati verranno comunicati entro il 15 luglio 2016.

Le proposte dovranno pervenire via e-mail, indicando nell'oggetto “Colloque 350 ans", all'indirizzo: patrizia.celli@villamedici.it

 

Comitato scientifico ed organizzativo:

Carolina Brook

Elisa Camboni

Gian Paolo Consoli

Tiziana D’Acchille

Jérôme Delaplanche

Sarah Linford

Francesco Moschini

Susanna Pasquali

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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