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News dall'accademia
17/mar/2017 - 17/mar/2017

Presentazione volume
Io e Michelangelo

Venerdì 17 marzo 2017 alle ore 17,30 presso l’Accademia Nazionale di San Luca verrà presentato il volume Io e Michelangelo di Gianluigi Colalucci, uno dei maggiori responsabili del restauro degli affreschi di Michelangelo in cappella Sistina. Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, Gianni Dessì, introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell'Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Antonio Paolucci, già direttore dei Musei Vaticani, Bruno Toscano, professore emerito dell'Università Roma Tre.
Seguirà la proiezione del documentario girato nel 1984 da Nino Criscenti, giornalista televisivo, sui ponteggi del restauro con immagini ormai storiche della pulitura di alcune figure della Sistina.
Sarà presente l’autore del libro.

Il restauro, durato dal giugno 1980 all’aprile 1994 e definito allora dai mass media “il restauro del secolo”, è tuttora oggetto di grande interesse scientifico, e non soltanto, perché il lungo lavoro di pulitura, riportando in luce i veri colori degli affreschi che per secoli erano rimasti soffocati e nascosti da strati di materie estranee scure e alterate, depositate nel tempo, ha rivoluzionato il concetto che si aveva della pittura michelangiolesca. Gianluigi Colalucci, resosi conto recentemente dell’interesse che questo lavoro ancora suscitava nel mondo, e della poca conoscenza che si aveva di tutto ciò che ha ruotato attorno ad un restauro singolare e complesso come questo, ha deciso di mettere nero su bianco per raccontare fatti e scoperte inedite, per ricordare i personaggi, talvolta molto singolari, che da tutto il mondo sono saliti sui ponteggi, e per condividere con il lettore le sorprese e le emozioni più riposte che una pittura di questo livello, vista a pochi centimetri di distanza, può suscitare, nonché il peso della enorme responsabilità che ha gravato sul restauratore.

 

Gianluigi Colalucci diplomato presso l'Istituto Centrale del Restauro, con Cesare Brandi. Dal 1980 al 1994 restaura gli affreschi di Michelangelo in Cappella Sistina in qualità di capo restauratore del Lab. Restauro Pitture dei Musei Vaticani. Ha restaurato opere di Raffaello, Tiziano, Giotto, Caravaggio, Mantegna, Crivelli, Lorenzo Lotto,  Cranach, ecc.  Dal 2009 è responsabile tecnico del restauro degli affreschi di Buffalmacco e Benozzo Gozzoli del Camposanto Monumentale di Pisa. Nel 1992 la New York University, e nel 1994 la Università Politecnica di Valencia gli hanno conferito la laura Honoris Causa. Dal 2015 è Academico correspondiente della Real Accademia di Belle Arti  di San Carlo di Valencia.

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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