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News dall'accademia
25/mag/2017 - 26/mag/2017

Convegno internazionale di studi
Giacomo Quarenghi e la cultura architettonica britannica.
Da Roma a Pietroburgo

Giacomo Quarenghi

e la cultura architettonica britannica. Da Roma a Pietroburgo

Convegno internazionale di studi

Accademia Nazionale di San Luca . Palazzo Carpegna. Roma

25 - 26 maggio 2017

Nel 2017 ricorre il secondo centenario della morte dell’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi (1744-1817), il quale, dopo quasi vent’anni trascorsi nella Roma cosmopolita del secondo Settecento, dal 1779 divenne Architetto di Corte di Caterina II di Russia, avendo modo di realizzare per questa sovrana e per i suoi successori Paolo I e Alessandro I una straordinaria serie di opere che cambiarono il volto della capitale Pietroburgo connotandolo come uno dei maggiori architetti del suo tempo.

Nell’ambito del vasto programma di ricerche e mostre organizzato per l’occasione da enti e istituzioni italiane e straniere, il convegno internazionale Giacomo Quarenghi e la cultura architettonica britannica. Da Roma a Pietroburgo intende mettere in luce per la prima volta in maniera organica i rapporti, diretti e indiretti, che Quarenghi ebbe, dagli anni romani e per il resto della sua vita, con numerosissimi esponenti della cultura architettonica britannica nel contesto del fenomeno del Grand Tour. Un rapporto, profondo e continuativo, che attraverso l’esperienza personale di Quarenghi permette di indagare da una nuova prospettiva interdisciplinare gli intrecci e gli scambi tra il continente e l’orizzonte britannico nel cruciale passaggio storico e culturale dal XVIII al XIX secolo.

 

25 maggio 2017

15.30 Saluti e e apertura dei lavori

Francesco Moschini Accademia Nazionale di San Luca, Roma

Roma e l’Europa

presiede Elisa Debenedetti

15.45 “Che Grande Babele è Roma”. Cultura e società nella Roma

del secondo Settecento

Maria Pia Donato Institut d’histoire moderne et contemporaine, Paris

16.15 Giacomo Quarenghi bergamasco a Roma e in Europa

Piervaleriano Angelini Osservatorio Quarenghi, Bergamo

16.45 Nel nome di Palladio. Giacomo Quarenghi e gli architetti

britannici a Roma

Tommaso Manfredi Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

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17.45 Giacomo Quarenghi, Charles Cameron and the British

Architectural Culture in Russia

Dmitrij O. Švidkovskij Moscow Architectural Institute Marchi

18.15 Changing Approaches in the Use of Ancient Architectural Models

Mark Wilson Jones University of Bath

18.45 Ponti oltre la Manica. Architetti e mercato dell’arte al tempo di

Giacomo Quarenghi: nuovi documenti, nuove riflessioni

Paolo Coen Università degli Studi di Teramo

 

26 maggio 2017

La scoperta del’Antico

presiede Piervaleriano Angelini

9.15 Giacomo Quarenghi e gli architetti britannici a Villa Adriana

Silvia Medde Cagliari

9.45 I siti archeologici campani al tempo della visita di Quarenghi (1776)

Fabio Mangone Università degli Studi Federico II di Napoli

10.15 Tangenze britanniche in Giacomo Quarenghi e Vincenzo Brenna

Letizia Tedeschi Archivio del Moderno, Accademia di Architettura di Mendrisio

10.45 Giovanni Battista Piranesi nell’America del Settecento

Mario Bevilacqua Università degli Studi di Firenze

 

Influenze e progetti

presiede Irene Giustina

11.45 Quarenghi and Great Britain?

Alistair Rowan The Irish Architectural Archive, Dublin

12.15 Alcuni inediti progetti di Giacomo Quarenghi presenti nel 1795

nello studio di Giuseppe Cades

Susanna Pasquali Sapienza Università di Roma

12.45 Vincenzo Corazza e Giacomo Quarenghi: umanesimo e cultura

architettonica illuminista tra Roma, Napoli e Pietroburgo

Alfredo Buccaro Università degli Studi Federico II di Napoli

 

Luoghi e immagini del Grand Tour

presiede Tommaso Manfredi

15.15 Luoghi e itinerari britannici nella Roma di Giacomo Quarenghi

Fabrizio Di Marco Sapienza Università di Roma

15.45 Giacomo Quarenghi, Vincenzo Valdrè and Richard Norris.

Friendship and Fame in Rome in the Early 1770s - Diary and New Drawings

Brian Lynch Dublin, Ugo Valdrè Bologna, Piervaleriano Angelini

16.15 James Paine the Younger and his Italian Album at the Victoria

and Albert Museum

Duccio K. Marignoli The Marignoli di Montecorona Foundation

 

Anglofilia: cultura artistica e società

presiede Francesco Moschini

17.15 Giannantonio Selva tra Venezia, Roma e Inghilterra

Elisabetta Molteni Università Ca’ Foscari di Venezia

17.45 “L’anglica possa”. Cultura e società anglofila a Bergamo

intorno a Paolina Secco Suardo

Luca Bani Università degli Studi di Bergamo

18.15 Il gran teatro d’Europa. Musica e teatro intorno a Quarenghi

Marcello Eynard Civica Biblioteca “Angelo Mai”, Bergamo

18.45 Discussione e conclusione dei lavori

Piervaleriano Angelini Osservatorio Quarenghi, Bergamo

Irene Giustina Università degli Studi di Brescia

Tommaso Manfredi Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

 

 

Per la programmazione completa delle celebrazioni consulta www.osservatorioquarenghi.org

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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