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News dall'accademia
18/mag/2017 - 27/mag/2017

Giornata Internazionale dei Musei 2017 -ICOM

Il 18 maggio 2017 l’Accademia Nazionale di San Luca aderisce alla Giornata Internazionale dei Musei, promossa dal’ICOM, dedicata, per l’edizione 2017, al tema “Musei e storie controverse. Raccontare l'indicibile nei Musei”.

Accogliendo l’invito a illustrare le memorie controverse della propria storia, l'Accademia estrae dai propri depositi alcuni dipinti per raccontare le vicende legate al barone Michele Lazzaroni e al suo lascito all’istituzione romana avvenuto nel 1934. Saranno esposte le opere: Madonna con Bambino e San Giovannino di Scuola fiorentina, Madonna con Bambino di Scuola Veneta e il Ritratto di nobildonna attribuito al Bronzino.

L’evento è rivolto non solo ad un pubblico specialistico, ma a chiunque sia semplicemente incuriosito dal tema dei falsi nella storia dell’arte.

L'esposizione dei tre "controversi" dipinti del Lascito Lazzaroni, allestita nelle sale del primo piano di Palazzo Carpegna, sarà aperta al pubblico a partire dalle 10.00, e visite guidate per illustrare l'intera vicenda e i più recenti studi sulle opere si svolgeranno alle ore 10.00, 12.00, 15.00 e 17.00. In linea con lo spirito di collaborazione tra istituzioni e professionisti museali promosso dall’ICOM, l’iniziativa si avvale del contributo tecnico del Laboratorio di analisi non distruttive ed archeometria della Sapienza Università di Roma, impegnata da alcuni anni in campagne diagnostiche sul Lascito Lazzaroni.

A cavallo tra Otto e Novecento, il barone Michele Lazzaroni prese parte attiva al fenomeno di quella che oggi è definita "falsificazione d’arte antica". Nonostante un’autentica passione per l’arte come artista, collezionista, scrittore, Lazzaroni fu l’autore di restauri al limite della contraffazione condotti su centinaia di opere smerciate ai collezionisti e musei americani. Nel 1934 il barone - accademico d’onore dal 1890 - per testamento trasmetteva all’istituzione romana la facoltà di scegliere dieci quadri della sua collezione. La scelta compiuta dai più illustri conoscitori dell’epoca - Federico Hermanin, Soprintendente alle Gallerie di Roma, Pietro Toesca, professore di Arte del Rinascimento e Gustavo Giovannoni, Presidente dell’Accademia - sollevò nel corso del Novecento non pochi dubbi sull’autenticità di alcune opere.

Il tema proposto dalla giornata ICOM fornisce quindi un’occasione anche per l’Accademia Nazionale di San Luca di affrontare aspetti "scomodi" del proprio passato, anche al fine di instaurare una riflessione circa sulle ragioni che spinsero i commissari nella scelta di quelle opere nonostante le loro profonde conoscenze storico artistiche.

L'iniziativa è coordinata da Valentina Oodrah per l'Accademia Nazionale di San Luca e Lucilla Pronti per Sapienza Università di Roma.

 

La mostra sarà visitabile fino al 27 maggio 2017

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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