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24/mag/2017 - 24/mag/2017

Presentazione volumi
"Ritratti e immagini" e "Solo ombre. Silhouettes storiche, letterarie e mondane"

Mercoledì 24 maggio 2017 alle 17.30 presso l’Accademia Nazionale di San Luca verranno presentati i volumi Ritratti e immagini di Alberto Arbasino (Adelphi, 2016) e Solo ombre. Silhouettes storiche, letterarie e mondane di Alvar González-Palacios (Archinto, 2016).

Introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Raffaele Manica, saggista e critico letterario, e Fabrizio Lemme, , avvocato e docente universitario.

Saranno presenti gli Autori.

L'idea della presentazione abbinata - evento certamente insolito - è nata per la stretta affinità tematica tra i due volumi: entrambi, infatti, sono testimonianze di incontri con personaggi del passato o del presente, che hanno avuto un ruolo significativo nel campo delle arti visive e comunque della cultura internazionale.

I due scrittori- che onorano la letteratura italiana hanno uno stile assolutamente diverso:travolgente e barocco il primo, che trascina il lettore come un fiume in piena; composto e lirico il secondo, testimonianza dello stile apollineo, che ha da sempre caratterizzato la nostra prosa.

 

Alberto Arbasino ha dato nei suoi scritti, da Le piccole vacanze (1957) a Fratelli d'Italia – del quale ha pubblicato tre differenti stesure (1963, 1976, 1993) – a Mekong (1994), un ritratto caustico e impietoso della società italiana del secondo Novecento. Assertore della 'gita a Chiasso' come antidoto al provincialismo culturale italiano ereditato dal fascismo, fu tra i sostenitori del Gruppo 63. Eccentrico, colto e curioso cronista della realtà sociale e culturale degli anni Sessanta e Settanta, ne lasciò un vivo ritratto nelle prime opere, che tendono a una giocosa mescolanza di generi letterari. Tra 2009 e 2010 sono usciti i due volumi dei Meridiani Mondadori che raccolgono i suoi romanzi e racconti. Del 2011 America amore (Adelphi) che racconta il suo periodo americano tra la fine dei Cinquanta e i primi anni Sessanta; del 2012 è Pensieri selvaggi a Buenos Aires (Adelphi); del 2014 Ritratti italiani (Adelphi).

 

Alvar González-Palacios (Santiago de Cuba, 1936) formatosi fra il suo paese d’origine, Parigi e l’Italia dove vive fin dal 1957 (a Firenze, a Milano, infine a Roma). Autore di vari libri sulle arti decorative in Italia fra classicismo e barocco, seguiti da due volumi sui mobili del Palazzo del Quirinale e su Arredi e ornamenti alla corte di Roma, studi sui Valadier che includono una mostra al Museo del Louvre del 1994 e una monografia e un’esposizione alla Frick Collection (nel 2018). Altri suoi volumi trattano su Las colecciones reales españolas de mosaicos y piedras duras (Museo del Prado, 2001) e La Sala degli animali in Vaticano (2013).

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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