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20/ott/2017 - 20/ott/2017

Presentazione volume
Studi di storia dell’arte in onore di Fabrizio Lemme

Venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 18 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, sarà presentato il volume Studi di storia dell’arte in onore di Fabrizio Lemme, a cura di Francesca Baldassari ed Alessandro Agresti, edito da Editore etgraphiae – Cartograf, Roma 2017.

L’opera, dall’elegante veste e ricca di magnifiche illustrazioni in bianco e nero e a colori, raccoglie, dopo una introduzione dei curatori su Fabrizio Lemme collezionista, trentadue studi di storia dell’arte condotti da illustri specialisti del settore su vari temi della cultura barocca.


Coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Pio Baldi, Accademico Amministratore di San Luca e già Presidente del MAXXI, Liliana Barroero, Cattedratica di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Roma 3 e  Antonio Paolucci, insigne storico dell’arte e già Direttore dei Musei Vaticani. Saranno presenti i curatori. 

A chiudere gli interventi Fabrizio Lemme, docente universitario, avvocato, membro Benemerito e consigliere dell’Accademia Nazionale di San Luca, che illustrerà brevemente il suo percorso da collezionista, durante il quale ha acquistato circa 500 dipinti del Barocco Romano, poi donati e esposti in sale a lui intitolate presso il Museo del Louvre, la Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini e il Museo del Barocco Romano in Palazzo Chigi ad Ariccia (queste intitolate a Fabrizio e Fiammetta Lemme, prima moglie e compagna nella avventura del collezionismo, scomparsa nel 2005). Altri 157 dipinti sono stati da lui ceduti nel 2010 ad un’importante fondazione privata che ne curerà l’esposizione museale. La sua seconda moglie Marisa, anche lei contagiata dal collezionismo, ha donato cinque capolavori del Settecento italiano al Museo del Louvre.

L’attuale consistenza della Collezione Lemme è di oltre 150 opere, in prevalenza pitture, per la maggior parte acquistate dopo la cessione del 2010.

Il volume qui presentato è stato preceduto dalla pubblicazione dell’opera La collezione Lemme cinquant’anni dopo (De Luca Editore d'arte, 2016) in cui è illustrato il percorso seguito da questo singolare collezionista-amatore, che ha fatto della raccolta organica di opere del Barocco Romano il motivo fondamentale della sua ricerca e della sua vita.

 

Segnaliamo gli autori dei saggi in ordine alfabetico:

Alessandro Agresti, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Baldassari, Maria Grazia Bernardini, Alessandro Brogi, Claudia Cieri Via, Arabella Cifani, Andrea G. De Marchi, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Filippo Maria Ferro, Ursula Verena Fischer Pace, Riccardo Lattuada, Anna Lo Bianco, Stephane Loire, Catherine Loisel, Franco Monetti, Angela Negro, Michele Nicolaci, Antonella Pampalone, Edgar Peters Bowron, Francesco Petrucci, Yuri Primarosa, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Marco Riccomini, Pierre Rosenberg, Stella Rudolph, Guendalina Serafinelli, Giancarlo Sestieri, Nicola Spinosa, Claudio Strinati, Marco e Beatrice Tanzi, Caterina Volpi.

 

 

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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