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News dall'accademia
28/nov/2017 - 28/nov/2017

Presentazione volumi dedicati a
Angiolo Mazzoni. Ingegnere e architetto italiano (1894-1979)

Martedì 28 novembre 2017, dalle ore 17.00, l’Accademia Nazionale di San Luca, con il patrocinio delle rappresentanze diplomatiche di Colombia e Svizzera in Italia, è lieta di ospitare la presentazione di due volumi dedicati alle opere dell’ingegnere ed architetto Angiolo Mazzoni, interprete della cultura architettonica della prima metà del XX secolo, troppo presto dimenticato ed osteggiato dalla critica dopo il processo di epurazione postbellico e il trasferimento in Colombia.
Solo a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, soprattutto dopo l’oblio degli anni ’50 e ’60, le opere di Angiolo Mazzoni ritrovano una degna collocazione grazie ai costanti rapporti epistolari conservati con Bruno Zevi e con Carlo Severati che, nella rivista «L’architettura. Cronache e storia» rimette in luce il “caso Mazzoni” e ne illustra le principali opere nonché alcuni scritti. In anni più recenti il pensiero di Giorgio Ciucci ha riportato in primo piano il ruolo fondamentale dell’opera mazzoniana con il fine di consegnare alla storia una corretta visione critica delle sue opere tutt’oggi ancora assenti nei trattati di Storia dell’Architettura Contemporanea.
Dopo la scomparsa di Mazzoni, nel settembre del 1979, una prima importante mostra è stata allestita a Bologna nell’ottobre del 1984 presso la Galleria comunale di arte moderna a cura dell’amico Alfredo Forti e con la collaborazione di Carlo Prosser e Alessandro Coppellotti, seguì un’esposizione presso il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nel novembre del 1994, sotto la direzione di Gabriella Belli, con relativo volume sulla Stazione di Trento e contributi di studiosi tra cui Paola Pettenella e Francesco Moschini, presenti a questo prossimo incontro che sarà ospitato presso l’Accademia Nazionale di San Luca. Sono poi seguiti molti altri studi monografici condotti anche presso l’Università degli studi di Firenze sotto la guida di Ezio Godoli, nonché l’importante omaggio all’architetto ingegnere Angiolo Mazzoni per la sua attività all’interno del Ministero delle Comunicazioni negli anni Venti-Quaranta, grazie a un convegno realizzato a Firenze nel 2001 i cui atti sono usciti nel 2003 nella collana “Quaderni di Architettura” del Mart.
Questo riscatto culturale della professionalità mazzoniana trova un ulteriore importante riscontro all’interno di due volumi pubblicati nell’anno in corso e realizzati da due studiose, che per formazione e collocazione geografica hanno operato indipendentemente, ma ritrovando proprio nell’Archivio del Novecento del Mart di Rovereto (dove si conserva il Fondo Angiolo Mazzoni) quel denominatore comune che ha reso possibile non solo il loro incontro culturale ma anche un’ampia condivisione di conoscenze sulle opere progettate dal Mazzoni tra Italia e Colombia.
La presentazione di questi volumi sarà preceduta dai saluti del prof. Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, della dott.ssa Paola Pettenella, responsabile dell’Archivio Novecento del Mart e direttrice della collana Quaderni di Architettura, del saluto diplomatico del dott. Juan Mesa Zuleta, Ambasciatore di Colombia in Italia e San Marino, a cui farà seguito un’introduzione della prof.ssa Marzia Marandola che analizzerà il contesto culturale dell’architettura italiana nel primo Novecento.
Seguiranno poi le rispettive presentazioni dei volumi a cura del prof. Giuseppe Bonaccorso (per il volume Angiolo Mazzoni. Architekt der italienischen Moderne di Katrin Albrecht, edizioni Reimer) e del prof. Ferruccio Canali (per il volume Angiolo Mazzoni. Ingegnere italiano in Colombia (1948-1963) di Olimpia Niglio, edizioni Mart) e concluderanno le rispettive Autrici con osservazioni puntuali sulle specifiche ricerche condotte tra Italia, Svizzera e Colombia. Il coordinamento scientifico dell’incontro è affidato alla dott.ssa Ariane Varela Braga dell’Università di Zurigo.
L’ingresso è libero e il pubblico è invitato ad intervenire.
 
Programma
 
Ore 17.00
 
Saluti
Francesco Moschini, Accademia Nazionale di San Luca
Paola Pettenella, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Juan Mesa Zuleta, Ambasciatore di Colombia in Italia e San Marino
 
Introduce
Marzia Marandola, Sapienza Università di Roma
Mazzoni e i suoi contemporanei
 
Presentano
Giuseppe Bonaccorso, Università degli Studi di Camerino
Volume di Katrin Albrecht
 
Ferruccio Canali, Università degli Studi di Firenze
Volume di Olimpia Niglio
 
Intervengono le Autrici
Katrin Albrecht
Da lontano.Le torri mazzoniane come punto focale
 
Olimpia Niglio
Angiolo Mazzoni in Colombia. Tra nostalgici progetti e architetture inconcluse
 
Ore 19.00
Discussione finale
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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