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News dall'accademia
22/feb/2018 - 22/feb/2018

Presentazione del volume
IL SECOLO D’ORO DEL MUSEO CAPITOLINO 1733-1838

Giovedì 22 febbraio 2018 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà presentato il volume Il secolo d’oro del Museo Capitolino 1733-1838 di Francesco Paolo Arata (Campisano editore, Roma 2016). Introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Enzo Borsellino, Carolina Brook, Maria Grazia Picozzi, Maria Elisa Tittoni. Saranno presenti l’Autore e l’Editore.

 

Il presente lavoro vuole essere uno studio d’insieme - il più possibile organico - della storia delle collezioni del Campidoglio, dai remoti esordi medievali fino alla nascita del Museo Capitolino, con la successiva formazione della raccolta. Il periodo prescelto, il Secolo d’Oro, copre i pontificati che vanno da Clemente XII a Gregorio XVI (1733-1838), quando l’istituzione pubblica romana divenne e si affermò anche internazionalmente come vero e proprio laboratorio culturale, rappresentando un punto di riferimento e un modello per le successive fondazioni museali italiane ed europee.

Il Museo Capitolino, come traspare dal profilo tracciato, si conferma quale rara testimonianza di un’epoca lontana, permettendo al visitatore contemporaneo d’immergersi nell’atmosfera delle sue origini, di godere in un ambiente ancora intatto della scultura degli antichi e di recuperare il vivificante rapporto con la storia, il mito e l’arte del nostro passato.

 

 

Francesco Paolo Arata (Roma, 1959) lavora dal 1988 nei Musei Capitolini come Curatore Archeologo, impegnato nella ristrutturazione dei palazzi storici, nella catalogazione, nel restauro e nella valorizzazione delle opere, sia esposte che in deposito. I suoi temi di ricerca, oltre alla storia delle collezioni capitoline, comprendono la storia dell’arte greca e romana, la topografia di Roma, l’archeologia subacquea, il commercio e il trasporto delle opere d’arte antica.

Autore di monografie e di numerosi articoli scientifici, editi nelle principali riviste italiane e internazionali, ha insegnato per molti anni Archeologia Subacquea presso la Seconda Università di Napoli e l’Università della Tuscia di Viterbo.

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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