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News dall'accademia
16/feb/2018 - 16/feb/2018

Presentazione volume
Dalla Natura all’artificio. Villa Caristo dai Lamberti ai Clemente.

Venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà presentato il volume Dalla Natura all’artificio. Villa Caristo dai Lamberti ai Clemente. Strategie insediative tra economia e potere nel Regio Demanio di Stilo, di Mario Panarello e Alfredo Fulco (Rubbettino editore, Roma 2017). Introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Marcello Fagiolo e Carla Benocci. Saranno presenti gli autori.

 

Scritto a quattro mani da Mario Panarello e Alfredo Fulco, il poderoso volume è frutto di un lungo e articolato lavoro di ricerca  negli archivi pubblici e privati. La ricerca sul territorio ha interessato un sistema di residenze nobiliari appartenenti a diverse famiglie, avendo come perno principale Villa Caristo, voluta dalla colta e raffinata famiglia Lamberti di Stignano e ascritta al seggio nobiliare stilese. L'edificio è una delle più importanti dimore extraurbane calabresi e dell’Italia meridionale, ubicata nei pressi di Stignano,  antico centro medievale affacciato sul mar jonio e noto per aver dato i natali al pittore Francesco Cozza. La villa Caristo fu edificata  nella prima metà del XVIII secolo, qualche anno dopo il vicino castello di San Fili, e in seguito acquistata dai marchesi Clemente di San Luca, feudatari della vicina Placanica, sotto i quali conobbe un significativo intervento di ampliamento e decorazione. I nuovi lavori ridefinirono gli interni mettendoli in relazione con il maestoso giardino e le ali dell'imponente scalinata.

Lo studio ha portato all’acquisizione di dati storici importanti connessi alla vita dell’edificio e ha proposto l’intervento di alcuni artefici non secondari dalla raffinata cultura architettonica che ha come riferimento anche trattati di architettura significativi come quello di Andrea Pozzo, pubblicazione rintracciata anche nell'inventario dell'erudita biblioteca stignanese della famiglia Lamberti. L’analisi della tipologia e del linguaggio architettonico della residenza e del giardino, attraverso un serrato gioco di rimandi a opere presenti sul territorio regionale, extraregionale ed europeo, ha gettato nuova luce sulle sue peculiari qualità, probabilmente frutto di personalità attive sul territorio in contatto con la cultura artistica napoletana del Settecento, condizionata, soprattutto nei primi decenni del secolo, dagli apporti romani e austriaci.

Il volume che si pregia di una presentazione di Marcello Fagiolo, mira a valorizzare attraverso il recupero dell’identità storico-architettonica il territorio dell'ex regio demanio di Stilo nell'alto jonio reggino, di incontenibile bellezza e che riserva quasi intatte alcune suggestioni paesaggistiche entro cui si collocano la rete di edifici analizzati.

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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