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News dall'accademia
11/mag/2018 - 07/lug/2018

GIGETTA TAMARO
ARCHITETTO 1931-2016
Le opere / L'enclave

Dall’11 maggio al 7 luglio 2018 Gigetta Tamaro sarà in mostra a Roma, a Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca. La mostra ripercorre la retrospettiva che si è svolta a Trieste, al “Magazzino delle idee”, nell’aprile del 2017. La presentazione dei disegni e dei modelli dei progetti d’architettura è accompagnata da sconfinamenti in generi affini all’architettura e  da presenze di altri artisti ai quali è stata legata la sua ricerca. Una delle stagioni più fertili della cultura artistica triestina, meno nota di quella letteraria, è questa che vede, intorno alla metà degli anni ’70, l’attività del gruppo “Arte Viva”, dove sono presenti, con Gigetta Tamaro, Enzo Cogno, Lauro Crisman, Carlo de Incontrera, Miela Reina, Luciano Semerani. Anche Guido Canella e Aldo Rossi fanno parte della breve storia di “Arte Viva”.

Gigetta è una donna che ha impersonato, fino a pochi anni fa, col suo impegno culturale e la sua ricerca espressiva una figura di intellettuale e di artista rappresentativa di un modo di vivere, tra Trieste, Venezia e Milano, la contemporaneità. La mostra è promossa, con l’Accademia Nazionale di San Luca in Roma, dall’ERPbC FVG - Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia, Villa Manin, dall’ Università IUAV di Venezia - Archivio Progetti, dall’Università degli Studi di Trieste - Stazione Rogers. Il catalogo è edito da Marsilio.

 

Gigetta Tamaro nata a Trieste, si è formata a Venezia con Samonà, Albini, Gardella e De Carlo, con cui, per alcuni anni, ha insegnato. Ha realizzato importanti opere pubbliche, tra cui il  dipartimento d’urgenza ai SS. Giovanni e Paolo a Venezia e l’Archivio del Comune di Trieste in Piazza Unità. I suoi lavori sono presenti in antologie, dizionari, nelle principali riviste e voci dell’architettura contemporanea.Ha esposto i suoi lavori in tutte le principali rassegne internazionali d’architettura e con mostre personali in Italia e all’estero. Monografie con Electa, Kappa, Skira e, la più importante, nel 2017 con Marsilio Editori, intitolata “tu mi sposerai”: un suo motto di concorso, scelto con ironia e libertà, un suo modo di lavorare e di pensare,  di scrivere e di insegnare, leggero e profondo insieme. Nelle sue opere non c’è un modo di fare “al femminile” l’architettura. Del resto tutte, le dieci o al massimo quindici, donne, che hanno lasciato o stanno lasciando un segno nella storia dell’architettura contemporanea, hanno messo al mondo opere potenti, piene di ardimento e ricche di umanità. L’enclave, in cui è maturata la sua ricerca  è sempre stato significativo. Prima “Arte Viva”, poi il circolo dei medici e scienziati della SISSA, dell’ICGB, del Psichiatrico,  infine Stazione Rogers. Le mostre  per  Miela Reina (1980), per Enzo Cogno (2014), per  Ugo Guarino (2015) ne sono state la prova. Hanno fatto  capire che per lei la materia prima dell’architettura era la vita. “Arte Viva” tra il 63 e il 68, ideata e gestita  da Carlo de Incontrera, realizza una ventina di prime mondiali e circa trecento prime esecuzioni musicali per Trieste, autori e interpreti da Sylvano Bussotti a Shawn Philips. Nelle arti visive si va da Getulio Alviani a Jorrit Tornquist, passando attraverso rassegne “op”, “pop” e “arte povera”. Nell’architettura con le prime loro mostre  Aldo Rossi e Guido Canella tra gli altri. A Stazione Rogers, una stazione di servizio utilizzata come distributore di cultura, dieci anni di incontri, tra i tanti ospiti Arturo Falaschi, Margherita Hack,  Giorgio Pressburger e Boris Podrecca.

 

 


INFORMAZIONI

 

Inaugurazione: venerdì 11 maggio 2018, ore 18:00 (la mostra sarà comunque                                                                      visitabile dalle ore 10:oo dello stesso giorno)

Apertura al pubblico: 11 maggio 2018 - 7 luglio 2018
Sede: Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dell’Accademia di San Luca 77 – Roma
Orari: dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 (ultimo ingresso 18.30); domenica chiuso.
Ingresso gratuito

Contatti: tel. 06 679 8850; segreteria@accademiasanluca.it

 

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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