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17/mag/2018 - 17/mag/2018

Presentazione volume
Rodin vu d’Italie

Giovedì 17 maggio 2018 alle ore 18.00 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà presentato il volume Rodin vu d’Italie, di Barbara Musetti (Mare & Martin, Parigi 2017). Dopo i saluti istituzionali di Gianni Dessì, Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale della stessa, interverranno le storiche dell’arte Stefania Frezzotti e Eugenia Querci. Sarà presente l’Autrice.

 

Le relazioni tra Rodin e l’Italia contemporanea restano ancora poco studiate, dimenticate da una storiografia manifestamente più attratta dai suoi rapporti con l’Antico e il Rinascimento, considerati la pietra di volta della monumentale opera rodiniana. Agli occhi dell’artista, la tradizione artistica italiana non appare certo come le altre, perché è in essa che si radica l’opera di Michelangelo, idolo rodiniano e uno dei miti fondatori della sua creatività. Il libro presentato propone lo studio dei canali attraverso i quali ha potuto effettuarsi, da un lato, il confronto dello scultore con questa pesante eredità e dall’altra, la sua assimilazione al linguaggio plastico contemporaneo. Cosciente del ritardo nel quale si trovava da tempo l’ambiente artistico italiano, Rodin capisce che la « conquista » di questo pubblico non sarà semplice. Prevede dunque la partecipazione alle principali mostre nazionali – a Torino, Roma e soprattutto a Venezia, dove Rodin accetta di esporre alla nuova Biennale – la cui scelta testimonia una certa intuizione « mediatica » da parte del maestro francese. Queste partecipazioni contribuiscono ad introdurre l’opera dello scultore nel cuore del dibattito critico italiano. Ma questa ricezione passa anche attraverso una complessa rete di relazioni controllata dall’artista fin nel più piccolo dettaglio, mirante essenzialmente alla vendita delle sue opere alle principali collezioni pubbliche italiane, in una parola, alla sua consacrazione in terra michelangiolesca. Il volume è quindi uno studio che, partendo da Rodin, volge poi alla scoperta dell’Italia politica, culturale e artistica dell’inizio del Novecento.

 

 

Barbara Musetti ha ottenuto un dottorato in Storia dell’Arte nel 2008 all’Università Paris IV-Sorbonne con una tesi consacrata alla ricezione critica dell’opera di Auguste Rodin in Italia. Le sue ricerche riguardano essenzialmente la scultura italiana e francese del XIX e XX secolo, con un’attenzione particolare alla cultura materiale e alla sociologia dell’arte. Nel 2012 ha effettuato un post-dottorato a Science-Po Paris consacrato al lavoro degli scalpellini italiani in Francia tra XIX e XX secolo, nell’ambito del più vasto movimento d’emigrazione italiana. Ha partecipato alla realizzazione di numerose esposizioni e progetti editoriali consacrati alla scultura. Insegna all’ l’École du Louvre, all’Université Paris I-Panthéon Sorbonne e all’UCO d’Angers.

 

 

                                      

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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