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14/mag/2018 - 18/mag/2018

Mostra
Mario Ridolfi e Roma nell'immediato dopoguerra

L’Accademia Nazionale di San Luca aderisce alla VIII Giornata Nazionale degli Archivi di architettura promossa da AAAItalia, Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea, dedicata per l’edizione 2018 al tema  “Spazi aperti” e alla Notte Europea dei Musei 2018.

 

Presso la sala lettura della Biblioteca Accademica, situata al secondo piano di Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, dal 14 al 18 maggio 2018, con apertura straordinaria   sabato 19 maggio, dalle 20 alle 23, viene esposta una selezione di elaborati di Mario Ridolfi (1904-1984): si tratta di disegni relativi a tre studi per impianti di piscine all’aperto sviluppati su terreni del Comune di Roma (due a Villa Borghese e uno a Testaccio), a progetti per due chioschi-bar collocati in piazza Sonnino e in via di Monte Savello e a studi per lampioni urbani, progetti di cui non è certa la committenza ma che si possono indubbiamente collocare nell’immediato secondo dopoguerra, quando Ridolfi rivolse particolarmente il suo interesse verso l’architettura nordica e verso le attività della Associazione per l’Architettura Organica (Apao). Alcune soluzioni formali adottate nei progetti per impianti di piscine all’aperto, ad esempio, risentono chiaramente di inflessioni scandinave, conosciute anche attraverso le pagine della rivista svedese “Byggmästeren” (a cui Ridolfi, malgrado le difficoltà economiche del momento, era abbonato), reinterpretate attraverso la particolare sensibilità dell’architetto romano. Mentre i chioschi-bar, per cui Ridolfi arriva sino al dettaglio costruttivo, si rivelano una sorta di laboratorio in cui porre in essere quanto raccolto e redatto per il Manuale dell’Architetto (1946), in cui annunciare i temi, che troveranno maggiore espressione in opere successive, dell’aggregazione della prefabbricazione (interpretata da Ridolfi sempre nelle sue accezioni artigianali) e della “normalizzazione” del processo edilizio, in cui disvelare i prodromi di altre architetture, nell’uso combinato dei materiali, negli accostamenti dei colori. Un episodio del tutto singolare è infine costituito dai fogli di schizzi per lampioni urbani in cui le possibili soluzioni si dissolvono l’una nell’altra, terzo esempio di quella particolare immagine di Roma che Ridolfi andava costruendo, e ricostruendo, all’indomani della fine della guerra e che poi avrà modo di sviluppare ampiamente negli anni che verranno.

L'Accademia Nazionale di San Luca è socio fondatore di AAAItalia, Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea.

 

INFORMAZIONI

 

Apertura al pubblico:

14 maggio 2018 - 18 maggio 2018, ore 9-14

19 maggio 2018, ore 20-23


Sede: 

Biblioteca Accademica - Sala Lettura

Palazzo Carpegna

piazza dell’Accademia di San Luca 77 – Roma
 

Contatti:

tel. 06 679 8850

segreteria@accademiasanluca.it

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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