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05/giu/2018 - 05/giu/2018

Incontro/conversazione
La cultura del Novecento e l’opera di Michele Busiri Vici

Martedì 5 giugno 2018 alle ore 17.00 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, si terrà l’incontro/conversazione dal titolo La cultura del Novecento e l’opera di Michele Busiri Vici, architetto e paesaggista romano, che prende spunto dal volume Michele Busiri Vici, architetto e paesaggista, 1894-1981, curato da Alessandra Muntoni e Maria Luisa Neri, edito nel settembre 2017 da Campisano Editore.

 

Nato nel 1894, Michele Busiri Vici avvia la propria carriera professionale nella prima metà degli anni Venti e come altri professionisti della sua generazione – il pensiero va a Giuseppe Capponi, Mario De Renzi, Plinio Marconi, Giuseppe Pagano, Mario Ridolfi, Pierluigi Nervi – inizia il proprio percorso di architetto all’insegna della tradizione. Una tradizione di principi, regole d’arte e codici figurativi che, sottoposta a un paziente processo di decantazione e a un continuo scandaglio, finisce per imporsi come una piattaforma di riferimenti  alternativi al Movimento Moderno e alle logiche quantitative legate al concetto di standard.

Laureatosi presso la Facoltà di Ingegneria di Roma, settore edile, diventa architetto non tanto o solo grazie alla legge 24 giugno 1923 n. 1395, ma soprattutto perché è un predestinato. Appartiene, infatti, a una lunga prosapia di architetti dalle radici internazionali che, attraverso un lungo e ricchissimo percorso professionale e artistico consolidatosi nell’area romana fin dal Settecento, hanno affinato il loro linguaggio apprendendo dal continuum della storia più che dagli strappi temporali dovuti a particolari eventi sociali o politici.

 

Il Pomeriggio di studio si prefigge di confrontare l’opera di Michele Busiri Vici con la temperie della cultura architettonica del Novecento. I soggetti del suo lavoro hanno riguardato l’innesto nella città, il rapporto con l’antico, la cultura mediterranea della casa, i villaggi turistici, l’inserimento nel paesaggio e la cura del giardino, aspetti che si ritrovano modulati con diverse sensibilità e linguaggi anche nell’opera di Lina Bo Bardi, Luigi Lenzi, Luigi Moretti, Gio Ponti, Leonardo Ricci, ma anche dei Maestri europei del moderno. Rilevante è anche il ruolo della committenza pubblica e privata (nel caso di Michele Busiri Vici: Riccardo Gualino, Luigi Albertini, Bernardo Attolico, la famiglia Buitoni e l’Aga Khan Karim), sempre referente di grande spessore nella costruzione dell’architettura italiana sia negli anni Trenta sia nel Secondo dopoguerra. Alla stessa maniera lo è il suo modo di progettare, che dimostra una particolare padronanza degli strumenti del disegno: dalle prospettive a volo d’uccello ai particolari decorativi capaci di raccontare lo spazio così come sarà vissuto. Tutti aspetti che hanno connotato in Italia la formazione dell’ingegnere e dell’architetto integrale.

 

Michele Busiri Vici Architetto e paesaggista, 1894-1981, scritti di: Barbara Berta, Giancarlo Busiri Vici, Michele Busiri Vici Jr., Alberta Campitelli, Carmen Carbone, Rossana Carullo, Valentina Donà, Gerardo Doti, Roberto Faraone, Alessandra Muntoni, Maria Luisa Neri, Yuri Strozzieri, Elisa Zannoni. Introduzioni di Flavia Lorello, Maria Letizia Mancuso, Virginia Rossini.

 

 

Programma

 

 

Introduce e coordina

Francesco Moschini (Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca)

 

 

 Interventi

Carmen Andriani (Università degli Studi di Genova)

Spazi e figure della composizione

           

Giovanni Carbonara (Sapienza Università di Roma, Professore Emerito)

Beni architettonici: dialettica tra antico e contemporaneo

 

Maria Clara Ghia (Sapienza Università di Roma)

Gli interni della casa

 

Annalisa Metta (Università Roma Tre)

Giardino, architettura e paesaggio

 

Angela Marino (Università degli Studi dell’Aquila)

La cultura degli ingegneri e degli architetti

 

Luca Ribichini (Sapienza Università di Roma)

Disegno e progetto


 

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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