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News dall'accademia
17/lug/2018 - 18/lug/2018

Guido Strazza
Donazione
all'Accademia Nazionale di San Luca

 

Guido Strazza, Accademico Nazionale Pittore di San Luca dal 1997 e Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca per il biennio 2011-2012, ha donato all’ Istituzione un nucleo di 554 opere, giunte in sede nei giorni 16 e 17 luglio 2018.

 

La donazione comprende una grande varietà di dipinti, disegni e incisioni, realizzati dall’artista tra il 1941 e il 2017, e distinti in alienabili e inalienabili. Strazza ha infatti stabilito che alcune delle opere rimarranno nel patrimonio dell’Accademia, mentre le altre potranno essere vendute  al fine di reperire fondi utili al conseguimento degli scopi dell’Istituzione e, in particolare, al sovvenzionamento di borse di studio.

 

Le opere donate arricchiscono ulteriormente la collezione accademica d’arte moderna e contemporanea, e rinsaldano il legame tra la figura del Maestro e l’Accademia che, accettandole, si  impegna a custodirle, conservarle e valorizzarle al fine di garantire un’adeguata diffusione e conoscenza del lavoro e dell’attività dell’artista.

 

Guido Strazza Nasce a Santa Fiora (Grosseto) nel 1922. Vive e lavora a Roma. Le sue prime esposizioni sono in mostre di aeropittura organizzate da F.T. Marinetti (Biennale di Venezia 1942). Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria a Roma, nel 1948 abbandona la professione per dedicarsi completamente alla pittura. Viaggia in Sud America, Perù, Cile, Brasile dove lavora ed espone (Biennali di San Paolo, 1951-53). A Lima è tra i promotori della "Agrupaciòn Espacio", gruppo di artisti e architetti con i quali partecipa al progetto per la ricostruzione della città del Callao distrutta da un terremoto. Nel 1954 rientra in Italia (Venezia, Milano). Sono di questo periodo i racconti segnici su pitture in rotolo (Museum Ludwig, Colonia) e gli studi sulle metamorfosi delle forme realizzati in cicli di pitture a tema: "Balzirossi" (Galleria dell'Ariete, Milano 1965) e "Paesaggio Olandese" (Stedelijk Museum, Amsterdam 1960). Tornato a Roma, frequenta la Calcografia Nazionale (1964-67), dove approfondisce il linguaggio dell'incisione nell'ambito di una ricerca segnica che investe tutto il suo lavoro. Dal 1974 al 1976 dirige in Calcografia Nazionale una ricerca di gruppo sul segno di cui elabora i risultati nel libro Il gesto e il segno (Scheiwiller 1979). Ne conseguono i cicli di pitture e incisioni "Trama Quadrangolare" (Palazzo Reale, Milano 1980), "Segni di Roma" (Gall. Editalia, Roma 1980; Gall. Morone, Milano 1981) e, in accentuata interazione tra geometria e colore, le serie "Cosmati" (Biennale di Venezia 1984, sala personale), "Giardino di Euclide" (Gall. Giulia, Roma 1988), "Aure" (Gall. Forni-Tendenze, Bologna 1991) e "Archi" (Gall. Il Bulino Roma, 1998). Nel 1988 riceve il Premio A. Feltrinelli per la Grafica dall'Accademia dei Lincei. Nel 1990 tiene in Calcografia Nazionale la mostra antologica dell'opera incisa "Strazza. Opere grafiche 1953-1990" (Cat. Edizioni della Cometa, 1990). Nel 1999 tiene a Palazzo Sarcinelli in Conegliano la mostra antologica dell'opera pittorica "Strazza. Opere 1941-1999" (Cat. Ed. Linea d'ombra 1999). Nel 2001 partecipa alla mostra "Novecento" alle Scuderie Papali del Quirinale. Nel 2002 riceve in Campidoglio il Premio "Cultori di Roma". Nel 2003 riceve dall'Accademia dei Lincei il Premio A. Feltrinelli per l'Incisione. Nel 2009 tiene la mostra "Guido Strazza. Opere 1958-2008", antologica di Pittura, Disegno, Incisione al Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Pisa. Nel 2017 la Galleria Nazionale d’arte moderna inaugura l'antologica “Guido Strazza. Ricercare”, mentre la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, nel dicembre dello stesso anno, dedica un omaggio al Maestro inaugurando la mostra “Memoria e progetto. Guido Strazza per Ca’ d’Oro”. Ha insegnato alla Calcografia Nazionale, all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, alla Wesleyan University, Conn. USA, all'Università di Siena e all'Accademia di Belle Arti di Roma di cui è stato Direttore. È membro della Koninglijke Vlaanse Accademie van Belgie, Bruxelles e dell'Istituto Nazionale di Studi Romani.  Membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1997, è stato Consigliere Accademico e nel biennio 2011-2012 ne è stato il Presidente.

 

 

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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