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News dall'accademia
18/ott/2018 - 17/nov/2018

"Al Vivo"
L'Accademia si racconta

donazioni scoperte restauri

Guido Strazza     Giacomo Leopardi     El Greco

 

L’Accademia “Al vivo” si racconta e lo fa affidandosi a tre momenti straordinari.

Un lavoro sistematico di riordino, ricerche e restauri ha investito tutte le varie anime che compongono questa Istituzione.

Donazioni sono giunte ad arricchire il patrimonio accademico, ultima e molto significativa quella di Guido Strazza. Presidente nel biennio 2011-2012, egli ha destinato 554 opere, tra quadri, disegni e incisioni, coadiuvato nella scelta da Giuseppe Appella, Accademico Cultore, decidendo anche di renderne alienabile una parte, dallo stesso Strazza indicata, per costituire un fondo destinato a borse di studio a favore di giovani artisti.

Scoperta davvero inaspettata è avvenuta durante i lavori di riordino del Fondo Oreste Raggi nell’Archivio Storico. Una lettera autografa di Giacomo Leopardi è stata portata alla luce dalla borsista Giovanna Greco, vincitrice di un bando di ricerca dell’Accademia. Il documento era noto da trascrizioni ottocentesche e nello stesso periodo pubblicato. La lettera, indirizzata al cugino romano marchese Giuseppe Melchiorri, in poche righe traccia un vivido ritratto dello stato fisico e psicologico del poeta.

Un quadro poi si è rivelato essere opera originale di El Greco nella sua fase italiana. La felice intuizione dello storico dell’arte Fabrizio Biferali, beneficiario di un assegno di ricerca cofinanziato con la Scuola Normale Superiore di Pisa, è stata confermata da importanti studiosi specialisti dell’artista, confortati anche da analisi scientifiche su prelievi di colore e materia nonché da confronti con restauratori da anni impegnati su altre opere dello stesso artista. Il restauro dell’opera, interamente finanziato dalla nostra Istituzione, è stato eseguito da Fabio Porzio con la supervisione di Aurelio Urciuoli della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Lionello Puppi, purtroppo recentemente scomparso, è stato tra i primi a confermarne l’autografia e un suo ultimo scritto in catalogo accompagna la mostra che a lui sentitamente dedichiamo.

Tre momenti eccezionali, questi, che gratificano l’attività giornaliera di quanti lavorano con dedizione e competenza in questa Istituzione rendendola cosa viva insieme a quanti frequentano le sue ricche dotazioni di pittura, scultura, disegni e stampe, archivi e beni librari.

 

Questa è l’Accademia che intendiamo costruire, ricca nelle sue articolazioni, attenta alla valorizzazione degli apporti, siano essi interni che esterni, votata alla cura e all’incremento di un patrimonio storico e contemporaneo che, al vivo, non smette di darci forma.

 

INFORMAZIONI

Inaugurazione: 18 ottobre 2018, ore 18

Apertura al pubblico: 19 ottobre - 17 novembre 2018

Giorni e orari: dal lunedì al sabato, ore 10 - 19 (ultimo ingresso ore 18)

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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