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28/nov/2018 - 28/nov/2018

UN PIANO PER L’APPIA ANTICA

 

Mercoledì 28 novembre 2018 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia di San Luca, dopo l’introduzione di Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, Rita Paris, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, presenterà il Documento “Un Piano per l’Appia Antica” alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

  

Il Piano, partendo dalla storia moderna dell’Appia, dalle ferite e dai risultati conseguiti per questo patrimonio universale, mira a definire un “Patto per l’Appia”, affinché le diverse istituzioni operino con la chiarezza dei ruoli, evitando sovrapposizioni antieconomiche e fuorvianti nel raggiungimento di obiettivi comuni e utili per una corretta conservazione, valorizzazione e fruizione dei caratteri distintivi del complesso storico, archeologico e paesaggistico qual è la via Appia Antica.  Il Piano ha lo scopo di “raccogliere la molteplicità di siti e spazi in un contenitore istituzionale unitario o quanto meno coerente; costruire una spina dorsale strategica dell’intero comprensorio dell’Appia Antica, aggregando in modo funzionale percorsi e accessi; realizzare un programma complessivo che copra un ventaglio eclettico di discipline e attragga la comunità residente, e i visitatori esterni, verso forme di fruizione morbida e intensa. In questo modo si può non soltanto restituire la Via Appia Antica alla città di Roma e alla sua area metropolitana, ma si può anche rendere questo sito unico e versatile, un hub cosmopolita di attività che vadano dalla ricerca scientifica alla socializzazione ludica: un laboratorio di mondi possibili”, spiega Rita Paris. “La realtà attuale non può contemplare il rimpianto verso una condizione passata, dei paesaggi immortalati nelle foto storiche, ma deve comunque mirare a restituire all’Appia la dignità della propria unicità che deve trovare soluzioni insieme alla città”.

I punti critici individuati a partire dall’analisi dello stato attuale del Parco, e su cui si sta intervenendo e si continuerà a insistere, sono: identità dell’area, abusivismo, servizi, mobilità e fruizione, non tralasciando la necessità di salvaguardare e rendere disponibile beni culturali di straordinario valore, ancora in proprietà privata.

Nonostante la grande difficoltà a operare, in pochi anni è stato comunque possibile effettuare interventi che hanno dimostrato come il recupero del patrimonio e la sua restituzione al pubblico siano obiettivi concreti e realizzabili. È il caso dei siti di Capo di Bove e di S. Maria Nova, cui si aggiungerà a breve il Mausoleo di Sant’Urbano. Per i luoghi già visitabili si è continuato a compiere ricerche archeologiche, restauri eccellenti, a rinnovare apparati allestitivi, a implementare i materiali di comunicazione ed editoriali. In continuità con quanto fatto, il Piano prevede la riqualificazione dei siti, il miglioramento delle condizioni di mobilità degli utenti, il potenziamento della comunicazione e dei servizi, l’organizzazione di eventi e di attività specifici finalizzati a promuovere momenti di socializzazione e partecipazione, nonché una maggiore presenza nel settore turistico, anche internazionale.

Per fronteggiare il problema dell’abusivismo è urgente istituire un gruppo operativo che, in collaborazione con istituzioni già esistenti, operi per bloccare in via definitiva lo stato di illegalità di molte costruzioni, a danno dei monumenti, e trovare una soluzione per i numerosissimi condoni edilizi, a danno dell’Appia.

Un progetto dal carattere ambizioso, ma inderogabile, che può aprirsi anche a contributi di privati, a sponsorizzazioni e a forme di partenariato, come previsto dalla normativa vigente.

 

 

 

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Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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