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News dall'accademia
03/dic/2018 - 03/dic/2018

Presentazione volume
Pino Pascali

L’uomo che cammina nudo

 

Lunedì 3 dicembre  alle ore17.30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’ Accademia Nazionale di San Luca, sarà presentato il volume Pino Pascali: L’Uomo che cammina nudo (Edizioni Peccolo, Livorno 2018). Introdotti e presentati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca,  interverranno Laura Iamurri, Carla Subrizi, Emanuele Trevi e Anna D’Elia, autrice del volume. I registi Clarita di Giovanni e Francesco Suriano presenteranno l’omonimo adattamento teatrale di cui sono autori, di cui l’attore Mauro Racanati leggerà in anteprima nazionale alcuni brani. In apertura dell’incontro sarà proiettato l’episodio del film di Luca Patella SKMP2 (1968) interpretato da Pino Pascali .

 

Il volume (tradotto in inglese da Steve Piccolo) è un lungo racconto in cui l’autrice  ricostruisce la vicenda umana e artistica di Pino Pascali (1935-1968): la sua adolescenza a Polignano a Mare, il  soggiorno di studi al Liceo Artistico di Napoli, l’incontro a Roma con Toti Scialoja  e  il gruppo denominato la Scuola di Piazza del Popolo, fino alle ultime vicende che lo vedono protagonista della scena artistica nazionale. L’autrice narra la sua esistenza breve e folgorante restituendone un quadro complesso in cui alla storia personale e pubblica si intrecciano i lati più enigmatici della sua personalità, ponendo in luce nuovi aspetti ancora poco esplorati della sua ricerca e della sua vita.

Pascali muore 11 giorni dopo l’incidente motociclistico in cui fu coinvolto, a soli 33 anni, l’11 settembre del 1968, anno in cui la Biennale di Venezia gli conferisce il premio postumo di scultore.  Nei dieci giorni di coma che precedono la sua morte Pino ascolta vigile senza poter interagire, il mondo che gli ruota attorno: non solo medici e infermieri, ma i genitori, gli amici, i galleristi, i critici e le donne che lo hanno amato. Gli incontri e le voci che affiorano, innescano il flusso coscienziale di memoria con cui Pino si confronta apertamente nell’ultima settimana di vita.

È lui, come lo erano gli indigeni di remote tribù africane, l’uomo che cammina nudo e che impiega tutta la sua energia per ricongiungere il tempo umano a quello cosmico. Pascali vive il fare arte come pratica magico-alchemica di trasformazione totale di sé e dello spettatore, dello spazio espositivo, dei linguaggi, dei materiali, delle funzioni dell’arte assimilando sempre più il suo fare artistico a  una pratica rituale quasi sciamanica.

 

Anna D'Elia, scrittrice e studiosa. Tra le sue pubblicazioni: Pino Pascali (Laterza 1983), Artronica ( Mazzotta 1987), Archia (Dedalo1987), La Pietra e i Luoghi ( Essegi1987), L'Universo futurista, una mappa dal quadro alla cravatta (Dedalo1989), Le Città Visibili (Congedo1990), Fotografia come Terapia, attraverso le fotografie di Luigi Ghirri (Meltemi 1999 e 2018); Diario del Corpo (Unicopli 2002); Nello Specchio dell’Arte (Meltemi 2004), Per non voltare pagina (Meltemi 2007), Pino Pascali  (Electa 2010),  Il Cielo e il Mare, Luigi Ghirri e Pino Pascali (2014).

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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