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News dall'accademia
17/gen/2019 - 17/gen/2019

Convegno scientifico
Il contributo e l’eredità di Salvatore Bisogni

 
In occasione della sua recente scomparsa. si tiene il 17 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 19.00 presso l’Aula Gioffredo di Palazzo Gravina, Via Monteoliveto 3, la giornata di studio in memoria del prof. Salvatore Bisogni dal titolo “Il contributo e l’eredità di Salvatore Bisogni”. Il convegno, promosso dal DiARC_Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II - il cui comitato scientifico è composto dai proff. Renato Capozzi, Pietro Nunziante, Mario Losasso, Valeria Pezza e Federica Visconti – in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.C.C. di Napoli e Provincia e il patrocinio dell’Accademia di San Luca, l’InArch Campania e il Comune di Napoli, è accompagnato dalla presentazione del volume “Salvatore Bisogni. Architetture immaginate” a cura di Daniele Vitale, edito dai tipi CLEAN Edizioni nella collana TECA_Teorie della Composizione Architettonica.

La giornata di studio, distinta in tre sessioni - la prima sul tema “memoria/scambi/affinità” specificamente riguardante il portato della sua ricerca, la seconda su “l’architettura e la grande scala” e la terza su “architettura dell’interscalarità” relativa all’opera e ai temi di ricerca di Salvatore Bisogni - vede la partecipazione di noti studiosi e di giovani ricercatori impegnati nella scuola provenienti dal Politecnico di Milano, Torino, Bari, dall’Università di Palermo e dalla Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Salvatore Bisogni, figura nota e stimata nelle Facoltà di Architettura fin dal suo impegno politico e culturale nel movimento studentesco dei giovani comunisti, intesse relazioni con figure come Luigi Cosenza e Ludovico Quaroni, con il quale collabora presso il suo studio a Roma. Instaura, inoltre, un legame con Milano - grazie anche al lavoro di tesi svolto con Agostino Renna - collaborando con Vittorio Gregotti per alcuni progetti e rafforzando i contatti con la scuola milanese e con Aldo Rossi. Già docente a Palermo, presenta alla XV Triennale di Milano del 1973 un progetto per Montecalvario che viene poi pubblicato nella rivista Controspazio diretta da Paolo Portoghesi. Nel 2008 riceve il premio per l’architettura del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su proposta dell’Accademia di San Luca.

Salvatore Bisogni ha contribuito ad appassionare generazioni di allievi allo studio e allaconoscenza del progetto di architettura e alla lezione dei grandi maestri della modernità.

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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