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16/apr/2019 - 16/apr/2019

Presentazione volume
Pelagio Palagi: Décorateur des palais royaux de Turin et du Piémont (1832-1856)

 

Martedì 16 aprile 2019 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, si terrà la presentazione del volume Pelagio Palagi: Décorateur des palais royaux de Turin et du Piémont (1832-1856) di Bertrand de Royere (Editions Mare et Martin Arts, 2018). Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Paolo Cornaglia, Michela Di Macco, Claudio Strinati, Antonio Vannugli. Sarà presente l'Autore.

Le arti decorative italiane hanno ricevuto particolare impulso dopo l’ascesa al trono di Sardegna nel 1831 del giovane Carlo Alberto principe di Savoia-Carignano, desideroso di aggiornare il gusto della corte allo stile francese, pur sostenendo gli artisti piemontesi. Pelagio Palagi (Bologna 1775-Torino 1860) “pittore preposto alla decorazione de’ Reali Palazzi” di Torino, realizzò arredi, bronzi, tappeti, tessuti, pavimenti e solo saltuariamente dipinti e sculture.

Il libro, attraverso l’analisi approfondita dei cantieri e delle committenze, mostra come Palagi, personalità versatile e multiforme, riuscì ad imporsi sulle maestranze d’oltralpe grazie al sostegno dell’amministrazione reale e dei vari artigiani, che con maestria raffinata eseguirono i suoi progetti. Giunse nella Capitale Sabauda dopo una lunga carriera, che lo vide adottare con brio il linguaggio neoclassico ed eclettico, accanto ad una sua personale interpretazione dell’arte Etrusca. Lo studio ripercorre, attraverso i documenti d’archivio della Real Casa ed il carteggio dell’artista, la genesi delle creazioni: dagli ambienti sfarzosi e di rappresentanza a quelli più sobri ed intimi delle dimore dove vissero i sovrani, evidenziando le ragioni delle scelte formali e programmatiche, alla luce dei legami intercorsi con le corti europee. Il libro offre altresì l’occasione di esaminare la storia ottocentesca dei castelli di Racconigi e di Pollenzo, oltre che del Palazzo Reale di Torino, spesso dimenticata a favore delle più note vicende del periodo barocco.

 

 

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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