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News dall'accademia
07/mag/2019 - 07/mag/2019

Educare alle mostre, educare alla città
Paesaggio con villa. I giardini romani nella pittura di paesaggio tra Seicento e Ottocento

 

Palazzo Carpegna

sede dell'Accademia Nazionale di San Luca

Piazza dell'Accademia di San Luca 77

 

Incontro per docenti e studenti universitari a cura di Alessandro Cremona

#educaRoma

 

Tra il Seicento e l'Ottocento le ville e i giardini di Roma hanno avuto grande fortuna tra gli artisti italiani e stranieri, divenendo soggetti ricorrenti nelle realizzazioni pittoriche e grafiche dedicate alla Città eterna.  
Una congerie di opere che, oltre a possedere un valore estetico intrinseco, rivelano la loro importanza documentaria nell'offrirci vedute, scorci e particolari di una tipologia particolarmente effimera, essendo più delle altre soggetta alle trasformazioni imposte dalla natura, dalle mode e, soprattutto, dall'incessante modificazione urbanistica e territoriale. Ma la funzione di questo vasto regesto visivo non si limita a questo: le ville e i giardini di Roma vengono spesso colti nei loro aspetti più evocativi o, addirittura, trasportati in composizioni fantastiche, dove la loro serena e arcadica compostezza s'innesta nella visione trasfigurata di Roma e dei suoi dintorni dettata dalla perenne nostalgia di una perduta e dorata età del mito. Con l’affermarsi poi della pittura “di paesaggio” come genere autonomo, e soprattutto a partire dalla fine del Settecento, emerge anche il ruolo delle ville come punto di vista privilegiato per le vedute della città e, addirittura, come balconi panoramici su altri giardini, caratteristica che ben riprova la fama di Roma come città delle ville. L’incontro propone dunque un “viaggio” tra le moltissime testimonianze visive che illustrano la vocazione “paesaggistica” delle ville romane, facendo “tappa” nei luoghi maggiormente esemplari per comprendere le ragioni della fortuna visiva di cui questi complessi hanno goduto nella loro secolare storia.

L’incontro, nell’ottica del progetto ”Educare alle mostre, educare alla città” che si propone di realizzare un lavoro in rete tra le  istituzioni culturali,  si terrà presso  l’Accademia di San Luca, che ospita nella sua Galleria una preziosa raccolta di opere di paesaggio romano e laziale, realizzate tra il Seicento e il Settecento.

 

Alessandro Cremona: curatore storico dell’arte presso la Direzione Ville e parchi storici della Sovrintendenza Capitolina, si occupa della valorizzazione e del restauro delle passeggiate pubbliche del Pincio e del Gianicolo e di Villa Mattei Celimontana. Studioso di storia dei giardini e della rappresentazione artistica del paesaggio urbano di Roma e della Campagna romana, ha scritto numerosi articoli e curato e pubblicato libri su questi argomenti. Ha partecipato a diversi convegni e ha tenuto lezioni e seminari presso L’Università di Roma Tor Vergata, l’Università di Roma Tre e l’Università di Camerino, sede di Ascoli Piceno. È co-curatore della collana di studi sugli architetti del Comune di Roma “Romarchitettonica” e membro del comitato scientifico della collana “Carte Scoperte” dell’Archivio Storico Capitolino.

 

Informazioni: 

Info e prenotazione

el. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Prenotazione obbligatoria: max 150 persone

Orario: 

Martedì 7 maggio 2019

ore 16.00

Durata: circa 90 minuti

Le date degli appuntamenti potrebbero subire variazioni che saranno indicate sulle pagine web della Sovrintendenza e del Sistema Musei Civici e comunicate tramite e-mail.

Biglietto d'ingresso: 

Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria.

È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.

CREDITI FORMATIVI SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Studi storico-artistici (triennale); Storia dell’arte (magistrale); Storia, Antropologia, Religioni (triennale); Scienze storiche (Età moderna-Età contemporanea / magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
La partecipazione a sei incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Scienze dell’Architettura (triennale); Architettura-Progettazione architettonica(magistrale); Architettura-Progettazione urbana (magistrale); ArchitetturaRestauro (magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
La partecipazione ad otto incontri, attestata, dà diritto agli studenti al riconoscimento di due crediti formativi.

Prenotazione obbligatoria: 

Organizzazione: 

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Ufficio attuazione del programma delle attività di catalogazione e attività didattiche.

Progetto ideato e curato da Nicoletta Cardano.

Il ciclo Storie di scienza a Roma: i luoghi invisibili è ideato e curato da Federica Favino, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma.

Il ciclo La città delle donne: una mappa nascosta è ideato e curato dalla Società Italiana delle Storiche.Collaborano alla realizzazione del programma i Volontari del Servizio Civile Nazionale, progetto della Sovrintendenza Capitolina “Educhiamo Insieme 2.0”.

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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