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News dall'accademia
03/giu/2019 - 04/giu/2019

Convegno internazionale
Didattica dell’Architettura e Professione

a cura di
Francesco Cellini, Franco Purini, Claudio D’Amato
 
intervengono
Ivano Dionigi, Paolo Portoghesi, John Ochsendorf, Franco Purini, Paolo Zermani, Saverio Mecca, Enrico Bordogna, Orazio Carpenzano, Angelo Torricelli, Massimiliano Fuksas, Patrik Schumacher, Donatella Fioretti, Elisa Valero, Daria de Seta, Paolo Tombesi, Mario Botta, Alberto Ferlenga, Jesús Aparicio Guisado
 

3-4 giugno 2019

Palazzo Carpegna, sede dell'Accademia Nazionale di San Luca

Piazza dell'Accademia di San Luca 77, Roma

 

A cento anni dalla nascita della prima Scuola di Architettura italiana (Roma, 1919), il convegno si propone di valutare lo stato dell’insegnamento dell’architettura oggi in Italia, di operarne un raffronto con altri modelli, europei ed extraeuropei e di verificarne possibili linee evolutive o alternative. Oggi le scuole italiane di architettura attraversano una grave crisi strutturale relativa alla preparazione professionale degli allievi e alla qualità della docenza. L’incapacità dell’attuale docenza di formare giovani professionisti è direttamente collegata ai suoi attuali meccanismi di reclutamento che favoriscono la cooptazione di professori privi di capacità ed esperienza professionale. Fra le conseguenze: il drastico calo delle iscrizioni che, secondo i dati elaborati dal CNA (Consiglio Nazionale degli Architetti) e dalla CUIA (Conferenza Universitaria Italiana di Architettura) sono diminuite dal 2008 al 2017 del 40%, passando da circa 84.000 a circa 50.000 su un totale di 22 sedi. È così successo che progressivamente la didattica da essere il momento in cui la docenza riportava la sua esperienza professionale e di ricerca utile alla formazione professionale degli allievi, si è progressivamente identificata con la ricerca stessa “usando” gli allievi come esecutori di attività utili solo agli interessi disciplinari dei docenti stessi. Ciò implicherà necessariamente la revis ione, dalle fondamenta, degli attuali ordinamenti didattici e l’introduzione del tirocinio secondo le recenti raccomandazioni UE. Emerge dunque con forza in Italia la necessità di un nuovo modello didattico fondato sul rapporto individuale docente/allievo;   sull’attività  pratica  di  laboratorio  collegata  alla ricerca  applicata;  sul  rapporto  con  la professione, in cui “sapere” e “saper fare” procedono di pari passo; e in cui la ricerca applicata è fondamentale nella trasmissione delle conoscenze.

 

Si prega di confermare la propria partecipazione inviando una mail a convegno@accademiasanluca.it entro il 31 maggio 2019

Il convegno verrà interamente trasmesso in streaming

 

 

Altri riferimenti

 

 

 

 

>guarda il convegno in diretta

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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