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17/giu/2019 - 17/giu/2019

Presentazione volume
Palazzo del Governo Vecchio a Roma

Sul palazzo già del cardinale Stefano Nardini e sulle sue trasformazioni    

 

Lunedì 17 giugno 2019 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, si terrà la presentazione del volume Palazzo del Governo Vecchio a Roma. Sul palazzo già del cardinale Stefano Nardini e sulle trasformazioni di Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri (Ginevra Bentivoglio Editoria - Roma, 2019). Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, interverranno Enzo Bentivoglio, Vittorio Emiliani, Stefano Gizzi, Donato Tamblé, Simonetta Valtieri.                                                    

Il presente volume ripercorre la storia del palazzo dal quale prende il nome la strada che attraversa il rione di Parione. Costruito nella seconda metà del ’400 dal cardinale Stefano Nardini, l’edificio si espande per un intero isolato e aveva tre ingressi: su via della Fossa, su via di Parione e sulla via Papalis, odierna via del Governo Vecchio. Donato dal Nardini all’Ospedale del Ss. Salvatore del Laterano (il cardinale si riservò in ogni caso di continuare ad abitarlo), il palazzo non avrebbe peraltro mai dovuto essere venduto, nemmeno in parte. La rilettura del materiale archivistico, conosciuto e inedito, ha consentito di individuare le sue trasformazioni dal XV secolo a oggi. Sede del Governatore di Roma dal 1624 al 1755, l’edificio iniziò poi il proprio declino, prendendo il nome di palazzo del Governo Vecchio e venendo frazionato in appartamenti da dare in affitto. Nell’Ottocento, l’architetto Francesco Vespignani ne ristruttura l’ala su via del Corallo, restaura quella con ingresso su via del Governo Vecchio e ricostruisce quella su via di Parione. A partire dal 1913, la torre nel cortile subisce vari interventi di consolidamento, seguiti da restauri (1935-1940) utili a destinare il palazzo a sede della Pretura di Roma, funzione mantenuta fino agli anni Sessanta. Nonostante le ripetute trasformazioni, è tuttora indiscutibile il valore architettonico e storico del palazzo, che riassume la storia di un’area che ha coinciso per secoli con la città di Roma. Durante il Novecento il palazzo ospita l’Educatorio femminile Vittoria Colonna, è usato come rifugio antiaereo nella seconda guerra mondiale e negli anni Settanta come set cinematografico, fino alla sua occupazione da parte del movimento femminista. A partire dai primi anni Ottanta del secolo scorso è oggetto di varie proposte di destinazione d’uso da parte del Comune di Roma e, agli inizi del nuovo millennio, divenuto frattanto proprietà della Regione Lazio, viene sottoposto a nuovi ed estesi interventi di consolidamento. L’auspicio è che l’edificio possa riacquistare la sua originaria vocazione, attestata dalle molteplici vicende storiche e artistiche ripercorse nel presente libro, di “polo culturale” a destinazione pubblica.

 

Simonetta Valtieri, Ordinario di Storia dell’Architettura e di Restauro architettonico, ha operato presso la Sapienza Università di Roma e dal 1987 presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. è autrice di numerosi contributi su riviste specializzate e di testi relativi alla storia dell’architettura e alla storia urbana – dedicandosi in particolare al Rinascimento – anche inerenti alle problematiche di restauro e conservazione degli edifici storici.

Enzo Bentivoglio, Ordinario di Storia dell’Architettura ha operato presso la Sapienza Università di Roma e dal 1990 presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È autore di numerosi saggi di storia dell’architettura dedicati al rapporto tra committenze e architetti, anche in relazione alle istanze sociali ed estetiche e alle dinamiche costruttive dei cantieri storici.

 

 

 

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"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
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