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News dall'accademia
01/set/2019 - 31/ott/2019

Call_Convegno Internazionale di Studi
Raffaello dalla bottega al mito

Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna

28 maggio-2 giugno 2020

 

Il convegno internazionale Raffaello dalla bottega al mito, proposto in occasione del quinto centenario della morte dell'artista, è aperto a tutti gli studiosi ed è diviso in tre sezioni: pittura, disegno e decorazione, architettura. Per i convegnisti sono previsti un sopralluogo di studio ai monumenti raffaelleschi più significativi di Roma e una visita alla mostra dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale a cura di Marzia Faietti e Sylvia Ferino-Pagden.

Per partecipare alla call for paper inviare titolo, abstract dell'intervento (max 150 parole) e breve CV (max 2 pagine) all'indirizzo convegno@accademiasanluca.it dal 1° Settembre al 31 ottobre 2019.

 

On the occasion of the fifth centenary of Raphael’s death, the Accademia di San Luca is delighted to host an international scholarly conference devoted to the artist’s workshop from the time of the Vatican Logge to the death of Giulio Romano. The conference is divided into three sections: painting, design and architecture. Delegates will benefit from private group visits to Raphael’s most significant Roman monuments and to the monographic exhibition dedicated to the artist at the Scuderie al Quirinale curated by Marzia Faietti and Sylvia Ferino Pagden.

Please send proposals, including a provisional title, an abstract no longer than 150 words, and a short CV (max 2 pages) to convegno@accademiasanluca.it by 1st September to 31 October 2019.

 

Sezioni del Convegno

 

1. Pittura

La prima sezione è dedicata alla pittura nei suoi vari e più articolati generi. Particolarmente favoriti sono i temi che affrontano il problema dei dipinti eseguiti in collaborazione, quelli parzialmente autografi di Raffaello e quelli eseguiti dagli assistenti nei quali è evidente il ruolo dei collaboratori come Giulio Romano e Giovan Francesco Penni. Cruciale appare anche il fenomeno delle repliche, delle copie e delle varianti di bottega, come l'approfondimento del rapporto di concorrenza con Michelangelo e Sebastiano del Piombo. Il fenomeno dell’imitazione potrà essere indagato dall’interno e dall’esterno della bottega con particolare attenzione alla diaspora degli allievi di Raffaello prima e dopo il Sacco di Roma, oltre che rispetto ai centri di diffusione e imitazione del linguaggio raffaellesco quali Napoli, Roma, Urbino, Bologna, Genova, Mantova, Fontainebleau.

 

2. Disegno e Decorazione

La seconda sezione si concentra sul disegno come strumento d’invenzione e studio, oltre che come mezzo di riproduzione. Ampio spazio potrà essere dedicato al rapporto di Raffaello con le antichità di Roma e con il genere delle grottesche. In questo senso, il cantiere delle Logge Vaticane sembra costituire la base un’esperienza unica nel suo genere e di una scuola multiforme nella quale spiccano i nomi di molti artisti dalla formazione eterogenea, ai quali il maestro ha lasciato la più ampia autonomia espressiva. Le Logge dunque rappresentano il banco di prova della diffusione della maniera moderna romana e il punto di partenza per una serie di nuove, straordinarie sperimentazioni su scala internazionale. Una delle principali tecniche che questa sezione vuole mettere a fuoco è quella dello stucco e della sua particolare rilevanza nella bottega di Perino del Vaga.

 

3. Architettura

La terza sezione affronta il ruolo chiave dell’architettura nella bottega di Raffaello come pratica e come teoria, oltre

che come strumento per interpretare il passato e organizzare il futuro. Dall'architettura dipinta, agli effimeri, dagli interventi a scala urbana, alle ricostruzioni di Roma antica, dai grandi progetti per San Pietro, agli edifici residenziali, le risposte di Raffaello in campo architettonico formano uno straordinario e innovativo bagaglio di linguaggi, generi, forme e tipologie con cui la cultura architettonica dovrà misurarsi per molti decenni a venire. Questa sezione del convegno invita non solo a nuove indagini, riletture e confronti sugli edifici progettati da Raffaello e dai suoi collaboratori, ma costituisce un invito a valutare la diffusione dei caratteri architettonici di matrice raffaellesca in Italia e in Europa.

 

Comitato direttivo

Francesco Cellini – Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca

Francesco Moschini – Segretario generale dell’Accademia Nazionale di San Luca

Andrea Donati – Storico dell’arte indipendente, Roma

Bruce Edelstein – Coordinator for Graduate Programs and Advanced Research, New York University Florence

Mauro Mussolin – Kunsthistorisches Institut in Florenz (Max-Planck-Institut)

Carol Plazzotta – Independent Art Historian, London

 

 

Fanno parte delle iniziative organizzate dall’Accademia Nazionale di San Luca in occasione delle celebrazioni dei cinquecento anni della morte di Raffaello:

- La mostra L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, che intende illustrare il ruolo avuto dall’istituzione nella costruzione e nell’affermazione del mito di Raffaello a Roma dal Cinquecento all’Ottocento (settembre 2020-gennaio 2021);

- La giornata di studi Raffaello nelle accademie d’arte: modello, funzione, ricezione, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra (ottobre 2020);

- La mostra Lo Spasimo di Raffaello come 'scuola del mondo'. Fortune ed eredità di un prototipo tra Cinquecento e Seicento, a cura di Vita Segreto e Francesco Moschini (data da definirsi).

 


 

 

 

Altri riferimenti

 

 

 

 

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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