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12/ott/2019 - 12/ott/2019

In&Out
Il contemporaneo in scenari barocchi

Sculture a Palazzo Chigi ad Ariccia e disegni della “Donazione Valeriani” a Palazzo Carpegna

 

PALAZZO CHIGI AD ARICCIA

CARLO LORENZETTI, SCULTURE E DISEGNI

PALAZZO CARPEGNA A ROMA
 
I DISEGNI DELLA DONAZIONE ENRICO VALERIANI ALL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA
 
 
Sabato 12 ottobre 2019 alle ore 10 inaugureranno contemporaneamente due esposizioni organizzate a Palazzo Chigi ad Ariccia e a Palazzo Carpegna a Roma dal Museo di Palazzo Chigi e dalla Accademia Nazionale di San Luca in occasione della XV Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.
 
Nello scenario barocco di Palazzo Chigi ad Ariccia, edificio che deve il suo aspetto all’opera di Gian Lorenzo Bernini, verranno mostrate sculture di Carlo Lorenzetti, protagonista della scena artistica contemporanea, che nel biennio 2015-2016 fu Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, in un dialogo, tra opera realizzata e dimostrazioni del processo del “fare la scultura” che si snoderà dallo splendido cortile berniniano, dove verranno esposte le sculture, sino all’interno delle sale di Palazzo Chigi. Negli spazi espositivi situati nel mezzanino saranno collocati i disegni che hanno portato alla genesi di quelle opere, mettendo così in atto un fecondo colloquio a distanza tra l’artista contemporaneo e le opere del passato, quelle del Cavalier d’Arpino, del Bernini, di Gaulli, di Batoni o di Cades, ad esempio, ovvero di alcuni dei protagonisti del Sei e Settecento di cui si conservano opere all’interno del Museo di Ariccia, e che sono presenti tra le fila degli artisti che hanno reso straordinaria la vita e la storia dell’Accademia di San Luca. In Lorenzetti il dialogo è anche quello del passaggio dal senso al segno, che si incrocia con il dialogo tra le arti del disegno stesso. E ancora, il dialogo diventa indissolubile compresenza tra le stesse categorie artistiche, facendo sfumare e anzi, svanire, qualsiasi confine tra pittura e scultura. Marco Meneguzzo a proposito della scultura degli anni Cinquanta-Sessanta notava «da un lato, cioè, il volume, la massa, il valore plastico della scultura veniva progressivamente ridotto fino a sperimentare il suo limite ed ecco la scultura ridotta quasi alle due dimensioni [...] dall’altro la scultura prendeva corpo al contrario, trasformando una superficie in volume, oppure creando un agglomerato di forme, forme create e forme trovate. Lorenzetti appartiene a quest’ultimo gruppo». L’iniziativa che prende le mosse con le opere di Lorenzetti, segna l’avvio di un processo virtuoso che, attraverso altri protagonisti della scultura contemporanea, Nicola Carrino, Teodosio Magnoni, Arnaldo Pomodoro, Ernesto Porcari, Pasquale Santoro, Giuseppe Uncini, solo per citarne alcuni, prevede la collocazione in comodato d’uso di lungo periodo di un’opera degli stessi artisti che si succederanno nel tempo, che verrà poi collocata all’interno del “Bosco Tenebroso”’, da sempre in rapporto dialettico col palazzo di Ariccia.
 
Nella stessa giornata a Roma, a Palazzo Carpegna, dal 1934 sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, già oggetto di importanti trasformazioni da parte di Francesco Borromini, altro sommo esponente della cultura barocca, verrà esposta una selezione di disegni appartenenti ad una donazione effettuata nel 2010 da Enrico Valeriani, architetto, docente universitario e studioso dell’architettura contemporanea, fondamentale riferimento culturale e operativo dell’Accademia negli anni Settanta-Ottanta del Novecento per la quale collaborò a progetti di riordino e implementazione delle sue collezioni. Alla sua azione si deve, infatti, l’istituzione del “Fondo degli Architetti del XX secolo”, raccolta che ebbe inizio intorno al 1980 con la donazione del Fondo Mario Ridolfi da parte del noto architetto romano. I disegni in mostra testimoniano del percorso, personale e professionale di Valeriani: si tratta infatti prevalentemente di elaborati donati dagli autori o dagli eredi, in varie epoche e in varie occasioni, allo stesso Valeriani e, in genere, presentano delle dediche. In mostra si potranno così ammirare, tra gli altri, disegni di Alessandro Anselmi, Enrico Del Debbio, Guido Canella, Francesco Cellini, Nicoletta Cosentino Dario Passi, Franco Purini.
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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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