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News dall'accademia
25/apr/2020 - 25/apr/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
"1945-2020_75 anni dopo"
incontro con Giuseppe De Rita

 

Nell’ambito delle celebrazioni in programma per il 25 Aprile giorno in cui la Repubblica ricorda la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista, l’Accademia Nazionale di San Luca lancia una nuova iniziativa.

 

#l’Accademianonsiferma: Manteniamo e custodiamo le parole”, luogo virtuale dedicato al pensiero culturale, artistico e scientifico, ideato e curato da Francesco Moschini con lo scopo di ampliare lo scambio e la condivisione della riflessione attraverso il moltiplicarsi dei nodi della sua rete, si arricchisce oggi di un nuovo ciclo di incontri nel quale personalità del mondo della cultura, dell’arte e della scienza sono invitate a misurarsi con un interrogativo: “Cosa mantenere e custodire del nostro passato e cosa invece tralasciare o abbandonare del nostro vissuto?”. 

Agli sconvolgimenti epocali causati dal secondo conflitto mondiale e alle trasformazioni antropologiche, sociali, politiche e culturali che ne scaturirono a partine da quel 25 aprile, segue oggi una nuova globale emergenza che ci interroga in maniera stringente su nuove e radicali mutazioni. Si avvia così una riflessione collettiva e molteplice dalla quale stiamo già costruendo il nostro futuro.

 

Inaugura il ciclo di incontri il sociologo Giuseppe De Rita con una riflessione sullo stato delle relazioni umane, dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni e asupica che questa nostra distanza forzata e necessaria alla “liberazione dal virus” riporti la nostra relazione con l’altro verso una nuova dimensione di solidarietà e fratellanza. 

 

L’incontro è visibile sul nostro sito NAM-Nuovo Archivio Multimediale e sul nostro canale You Tube dalle ore 19 del 25 aprile.

 

 

De Rita si laurea in Giurisprudenza e dal 1955 al 1963 è funzionario, con Giorgio Ceriani Sebregondi, della Svimez (Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno) di cui dirige la sezione sociologica dal 1958 al 1963.

Nel 1964 è tra i fondatori del Censis (Centro studi investimenti sociali), di cui è stato consigliere delegato per dieci anni e poi segretario generale dal 1974, diventandone, infine, Presidente nel 2007. A partire dal 1967, le attività di ricerca e gli spunti di analisi dell'istituto vengono condensati nel Rapporto sulla situazione Sociale del Paese - giunto nel 2015 alla 49ª edizione.

Tra il 1989 e il 2000 è stato presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

E’ editorialista del Corriere della Sera e partecipa ai più importanti convegni e dibattiti sulle condizioni e le linee di sviluppo della società italiana.

 

Altri riferimenti

 

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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