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News dall'accademia
12/mag/2020 - 12/mag/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Presentazione del seminario “Storia della storia dell’architettura"

La genesi di una disciplina scientifica nella didattica fra progetti internazionali, esigenze europee e prospettive di globalizzazione

 

Interventi di Sabine Frommel, Augusto Roca De Amicis, Henrik Karge

Domani sera, 12 maggio, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell'ambito della serie di video conferenze "#l'Accademianonsiferma: Manteniamo e custodiamo le parole" ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di offrire un’anticipazione della nuova tappa dei seminari itineranti “Storia della storia dell’architettura. La genesi di una disciplina scientifica nella didattica fra progetti internazionali, esigenze europee e prospettive di globalizzazione”, curata dall’Accademia Nazionale di San Luca in collaborazione con l’Ècole Pratique des Hautes Ètudes (PSL) e l’università di Dresda, che si terrà nel prossimo autunno presso Palazzo Carpegna.

Questa disciplina, per essere intesa e analizzata correttamente, deve contemplare l’interconnessione internazionale tra i suoi protagonisti e i loro concetti. Il progetto è fondato su un modello di ricerca comparativo, il cui scopo è quello di interrogarsi sull’evoluzione della storiografia architettonica in diversi Paesi europei (e, in certi casi, al di là di essi), esaminando al tempo stesso il loro sguardo sulla propria eredità e sui rapporti con altre culture. Si aspira a restituire, le fasi dello sviluppo della disciplina, dai primi studi individuali a carattere pionieristico fino alla nascita di un campo di studi autonomo, basato su una propria metodologia e definito da obiettivi precisi. Come appare evidente grazie a tale confronto, il processo di formazione di un’identità segue i propri ritmi, legati a diverse tradizioni intellettuali, che hanno esercitato un influsso sull’evoluzione della disciplina dalle origini a oggi.

La manifestazione si svilupperà intorno alla condizione sociale e professionale degli storici dell’architettura ed esaminerà sia il loro orientamento ideologico sia la loro formazione culturale, dalla quale prendono le mosse gli interessi scientifici e gli approcci metodologici. L’interesse sarà focalizzato sulla storia dello stile, che rappresenta una delle principali questioni scientifiche della dottrina storico-architettonica fin dai suoi esordi e vettore della sua evoluzione. Inoltre si prenderanno in esame le eredità e le tradizioni locali, per chiarire in che misura e in che modo esse influenzano anche la cultura e la prassi architettonica, interferendo così fino ai nostri giorni nel contesto disciplinare apertamente internazionale, in cui le differenze nazionali restano tuttavia percepibili. Un obiettivo dei nostri incontri è di rinforzare la solidarietà europea nella cornice della nostra disciplina, di favorire un esprit collettivo e approcci complementari.

 

 

Altri riferimenti

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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