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02/lug/2020 - 02/lug/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Conferenza: “La basilica della Santa Casa di Loreto"

Raccontata da Christoph Luitpold Frommel, Raffaele Casciaro e Antonio Russo in occasione dell’anno giubilare del Santuario mariano concesso da papa Francesco per il 2020 nel centenario della proclamazione della Madonna di Loreto patrona degli aeronauti.

 

Venerdì 3 luglio, dalle ore 18, sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito della serie di video conferenze “#l’Accademianonsiferma: Manteniamo e custodiamo le parole”, ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di offrire un approfondimento sulla storia della basilica della Santa Casa di Loreto nelle Marche in occasione dell’anno giubilare del Santuario mariano concesso da papa Francesco per l’anno 2020 nel centenario della proclamazione della Madonna di Loreto patrona degli aeronauti. Intervengono Christoph Luitpold Frommel, autore nel 2018 della monografia dal titolo L’architettura del santuario e del palazzo apostolico di Loreto da Paolo II a Paolo III, Raffaele Casciaro (Unisalento), autore di un saggio del 2013 dal titolo Giuliano da Maiano e gli armadi della Sacrestia di San Giovanni a Loreto e Antonio Russo, autore nel 2017 della monografia dal titolo Loreto città santuario nell’età della Controriforma.

Ora, su nostro invito, Christoph Luitpold Frommel, Raffaele Casciaro e Antonio Russo autori negli ultimi anni di monografie e saggi su Loreto raccontano gli esiti dei loro studi dedicati alla fase moderna del complesso mariano (secc. XV-XVII): nel particolare, Christoph Luitpold Frommel ha concentrato l’attenzione sulla fase della costruzione della fabbrica basilicale e sul limitrofo palazzo apostolico dagli inizi del cantiere sotto Paolo II (1464-1471) al pontificato di Paolo III (1534-1549), anni in cui tra gli altri lavorarono alla costruzione Donato Bramante e Antonio da Sangallo il Giovane; Raffaele Casciaro ha studiato le tarsie lignee quattrocentesche di una delle sacrestie della crociera, da attribuire ai da Maiano e bottega; Antonio Russo ha approfondito le fasi successive, da papa Paolo IV (1555-1559) a tutto il pontificato di Urbano VIII (1623-1644), un periodo di quasi un secolo in cui  la basilica e il complesso mariano furono oggetto di trasformazioni e adeguamenti liturgici a seguito del dibattito e delle disposizioni pubblicate nel 1562 a conclusione del concilio di Trento.

L’approfondimento dei tre studiosi contribuisce a mettere in luce nuovamente la prima fase della storia di uno dei santuari più conosciuti della cristianità, per lungo tempo e tuttora oggetto di grande devozione e di grande ammirazione per la bellezza della sua architettura e delle opere d’arte che conserva al suo interno.

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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