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News dall'accademia
17/lug/2020 - 17/lug/2020

#l'Accademianonsiferma
"Manteniamo e custodiamo le parole"
Conferenza "Benozzo Gozzoli, un grande pittore del Rinascimento e un viaggiatore instancabile”

 

Venerdì 17 luglio luglio 2020, dalle ore 18:00 sul sito NAM (Nuovo Archivio Multimediale) e sul nostro canale You Tube.

 

L’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito della serie “l’Accademia non si ferma. Manteniamo e custodiamo le parole" ideata e curata da Francesco Moschini, è lieta di proporvi la conferenza “Benozzo Gozzoli, un grande pittore del Rinascimento e un viaggiatore instancabile”, di Cristina Acidini.

Perché tra i grandi pittori del Quattrocento italiano e specialmente fiorentino, il nome di Benozzo di Lese (detto Gozzoli dal Vasari in poi) stenta ad affermarsi? Eppure di tratta di un artista dalla piccata personalità, dotato di fervida inventiva e di supreme capacità tecniche.

Ripercorrere la sua prodigiosa avventura umana e professionale, a sei secoli dalla nascita, è un'occasione per rendergli il merito dovuto, che una critica prevenuta o distratta ha spesso mancato di riconoscergli.

Cristina Acidini, che negli anni 1980-90 seguì da vicino il restauro di quello straordinario scrigno pittorico che è la Cappella dei Magi dipinta per i Medici nel loro palazzo fiorentino, partecipando poi ad altre numerose iniziative su Gozzoli - tra cui quelle a Montefalco e a Castelfiorentino -, ha avuto l'opportunità di apprezzare le sue grandi doti di pittore e di frescante e di valorizzarle scrivendo su di lui saggi e una monografia.

Benozzo Gozzoli fu per definizione un pittore itinerante, che troviamo presente nelle grandi città dell'Italia centrale, anzitutto a Firenze, a Roma, a Pisa, ma anche in cittadine e centri dei vari territori (Orvieto, Viterbo, Montefalco, San Gimignano, la Valdelsa ecc.), sempre al servizio di potenti committenti e e dei principali ordini religiosi.

Formatosi presso il Beato Angelico e sensibile all'antichità romana, Gozzoli si esprime con una pittura limpida, tersa, dalla prospettiva impeccabile, smagliante di colori, ricca di dettagli, accompagnata da iscrizioni in caratteri all'antica. La sua vena narrativa è fluida, i suoi ritratti sono magistrali.

La conferenza inizia in una sede suprema della Cristianità:nella cappella Niccolina in Vaticano. Gozzoli è ancora socio dell'Angelico, ma già verso il 1450 è autonomo e comincia il suo percorso lungo e avventuroso, che si conclude a Pistoia nel 1497. Qui l'affaticato Benozzo, come commentò il Vasari, finalmente si riposò.

 

 

Altri riferimenti

 

 

video Nam

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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