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News dall'accademia
11/gen/2021 - 08/feb/2021

Webinar
Raffaello nelle accademie d’arte: modello, funzione, ricezione

 

A cura di: Francesco Moschini, Valeria Rotili, Stefania Ventra

Comitato scientifico: Olivier Bonfait, Giovanna Capitelli, Carla Mazzarelli, Susanne A. Meyer, Antonio Pinelli

 

In parallelo alla mostra RAFFAELLO. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate, inaugurata in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della morte di Raffaello, l’Accademia Nazionale di San Luca propone una serie di incontri dedicati al ruolo e alla funzione del grande artista, della sua opera e della sua fortuna nelle accademie d’arte in Europa e nel mondo. A partire da lunedì 11 gennaio 2021, tutti gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom

 

Link per i collegamenti: https://zoom.us/j/91286065859


 

PROGRAMMA

11 gennaio ore 15.30              

Raffaello e la sua eredità: l'esemplarità di un modello in fieri

Francesco Moschini, Valeria Rotili, Stefania Ventra, Introduzione ai lavori

Presiede Matteo Lafranconi / discussant Olivier Bonfait

Henry Keazor, Raphael's "School of Athens" in Reception and Adaptation: From the Academy of Philosophy to the Hall of Fame

Tijana Žakula, Emulate, Surpass, Assimilate: Raphael and Dutch Golden Age Painting

Alessandra Cosmi, Dall’Accademia di San Luca alle residenze private: la fortuna degli arazzi di Raffaello nel mecenatismo della famiglia Barberini

Giovanna Scaloni, Ilaria Fiumi Sermattei, La Calcografia traduce Raffaello: fortuna e sfortuna del mito dell’Urbinate

Massimo Moretti, Per una storia della fortuna di Raffaello nella maiolica istoriata tra XVI e XX secolo: modernità e revival

 

18 gennaio ore 15.30  

La fortuna di Raffaello nella teoria e nella pratica dell’arte

Presiede Susanne A. Meyer / discussant Valeria Rotili

Grant Lewis, Another ‘Raffaello’: the workshop ‘archive’ of Raffaello Vanni

Pilar Diez del Corral Corredoira, La raccolta raffaellesca di Felipe de Castro: dietro le tracce del modello d’insegnamento agli albori dell’accademia de San Fernando a Madrid

Lasse Hodne, Winckelmann contro De Piles su Raffaello

Marco Pupillo, Raffaello “pittore della Verità”: percorsi critici accademici all’inizio dell’Ottocento

 

25 gennaio ore 15.30

Quale Raffaello? Declinazioni del mito nella didattica artistica

Presiede Antonio Pinelli / discussant Stefania Ventra

Martina Sitt, “Questo dipinto è meglio che uno di Raffaello”– Students of the Roman Academies around 1780 and their model

Francesca Valli, Brera, Giuseppe Bossi e Raffaello

Antonella Bellin, Elena Catra, A proposito della didattica nell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Raffaello e Tiziano, complementari e antagonisti nell’educazione di un aspirante pittore

Francesco Lofano, Sulle Lezioni pratiche circa l’imitazione dell’antico nelle arti del Disegno per uso della Real Accademia napolitana di Disegno e di Pittura di Gaetano D’Ancora, 1804

Claudio Gamba, Quali parole per insegnare Raffaello in Accademia? La terminologia critica nei manuali di storia dell’arte dagli anni Venti agli anni Settanta

 

1 febbraio ore 15.30

Raffaello: diffusione e crisi di un modello “universale”

Presiede Giovanna Capitelli / discussant Carla Mazzarelli

Christoph Glorius, Raphael as Prussian Duty. Julius Schoppe from the Berlin Academy at Rome about 1820

Gregoire Extermann, Opere immortali vs copie eterne. Il contributo di Abraham Constantin alla promozione accademica di Raffaello sotto la Restaurazione

Stefano Cracolici, Raffaello in Messico: Santiago Rebull nell’atelier di Nicola Consoni

Crawford Alexander Mann III, Resurrecting Raphael for Boston: Thomas Crawford’s Marble Orpheus

Manuel Barrese, Roma fine Ottocento. Interpretazioni e dibattiti intorno al modello raffaellesco e all'estetica dei preraffaelliti

 

8 febbraio ore 15.30

L’eredità di Raffaello architetto e decoratore

Presiede Francesco Moschini / discussant Jean-Philippe Garric

Maria Beltramini, Maurizio Ricci, Prima dell’Accademia: la recezione dei modelli di Raffaello nell’architettura del secondo Cinquecento

Sergio Bettini, Forme architettoniche della ‘sprezzatura’

Letizia Tedeschi, Archeologie raffaellesche nel sogno dell'Antico di Caterina II la Grande

Ornella Selvafolta, “Ispirati da Raffaello”: percorsi del Neorinascimento tra ornato e arti applicate nel secondo Ottocento

Francesco Benelli, La fortuna dell’architettura di Raffaello nell’opera di McKim Mead & White e la loro scuola

 

 

 

Altri riferimenti

 

 

 

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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