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News dall'accademia
09/nov/2012

Restauro del dipinto "Monte Circello" dell'artista Giulio Aristide Sartorio

Il grande dipinto di Sartorio, di dimensioni notevoli (m 2,48 x 5,50), rappresentante la veduta di Monte Circello vicino a Roma, costituisce uno dei più importanti capolavori dell’artista realizzato negli stessi anni in cui dipingeva il grande fregio del nuovo Parlamento italiano a Roma.
L’opera, collocata sullo scalone di Palazzo Carpegna dell’Accademia Nazionale di San Luca, da anni presenta una velinatura superficiale di protezione della pellicola pittorica decoesa che tende a distaccarsi e a cadere. L’intervento attuale, sponsorizzato dalla Onlus “Villa dell’Arte” che riunisce un gruppo di architetti e restauratori torinesi dediti alla prevenzione e manutenzione di opere d’arte, coordinato da Antonio Rava, prevede di risolvere il problema conservativo permettendo di rimuovere le velinature e recuperare con la pulitura la splendida superficie del dipinto di Sartorio, sistemando definitivamente anche la grande cornice lignea dorata in cui l’opera è inserita.
Il cantiere, che permetterà l’approfondimento sulla tecnica esecutiva dell’opera e sui materiali usati da Sartorio, è aperto alla visita del pubblico e degli specialisti che desiderano visionare da vicino il capolavoro.


Nei suoi scritti l’artista racconta notazioni tecniche essenziali, specificando che «la pittura di paesaggio esclude per necessità la tradizionale condotta del quadro» ed è impossibile usare solo pittura ad olio senza contaminazioni di altre tecniche. È così che nasce quella che lui definisce «pittura moderna, sentita ed eseguita solo da mano maestra».
È una pittura di evidenza tattile, applicata su un fondo chiaro con velature trasparenti che lasciano emergere le linee e un chiaroscuro potente. In particolare il cielo luminoso, lucente, è realizzato con materiali diversi: un olio grumoso e materico, una velatura lieve e magra fino all’aridità e poi tocchi di tempera che evocano la tecnica del pastello suggerita all’artista dall’incontro con Francesco Paolo Michetti.
Sartorio usava la fotografia come studio, per ottenere un colpo d’occhio impossibile alla veduta umana, e riportava il disegno preparatorio sulla tela direttamente dalla fotografia con mezzi meccanici, mostrando così di essere pienamente uomo del suo tempo. Usava bianchi a base di piombo e colori al minio che prediligeva e con cui purtroppo si intossicò progressivamente fino alla malattia di fegato che lo portò alla morte. (Antonio Rava)

L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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