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News dall'accademia
17/dic/2012

Presentazione del volume
"Studi su Jacopo Barozzi da Vignola"

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
Curatore: Anna Maria Affanni Paolo Portoghesi

 

introduce e coordina Francesco Moschini
 


Lunedì 17 dicembre alle ore 17.30 avrà luogo presso l’Accademia Nazionale di San Luca la presentazione del volume Studi su Jacopo Barozzi da Vignola, a cura di Anna Maria Affanni e di Paolo Portoghesi, promosso dal Comitato Nazionale per il Vignola (Gangemi, Roma 2011). All’evento, che si aprirà con i saluti ufficiali del Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Guido Strazza, e che sarà introdotto e coordinato dal Segretario Generale, Francesco Moschini, interverranno Anna Maria Affanni e Paolo Portoghesi, curatori del volume; Bruno Adorni, Francesco Amendolagine, Christoph Luitpold Frommel. La pubblicazione rappresenta una fra le numerose iniziative sostenute dal Comitato Nazionale per il Vignola che, nel 2008, ha promosso l’organizzazione a Caprarola del Convegno Internazionale di Studi Barozziani. Al centro dell'attenzione, la valutazione critica su Jacopo Barozzi, anche nel confronto con altre figure dell'epoca, come Bartolomeo Ammannati, Curzio Maccarone e Andrea Palladio, e i suoi influssi successivi sull'architettura barocca. I saggi degli storici dell'architettura, sulle ricerche d'archivio, sui restauri degli edifici barozziani, appaiono, anche alla luce di questa singolarità dell'artista, complementi necessari a illustrare la complessa figura dell'artefice, del teorico e dell'architetto Jacopo Barozzi. Accanto alla creatività nella quale altri giganti dello stesso secolo lo sovrastano, è evidente un'attenzione agli aspetti tecnici, "al mestiere e al cantiere", com'è stato detto, nella quale eccelle, ponendosi, proprio nella capacità di coniugare creatività e metodo, come figura di insospettata attualità. Vignola è molto più "moderno" ed è stato molto più influente, anche per le opere architettoniche, di tanti suoi contemporanei. L'intensità delle sue convinzioni sull'architettura e la capacità di presentare con chiarezza e forza le sue idee in forma scritta, gli conferirono ampio rispetto e grande autorità: riuscì, per una quarantina d'anni, ad aggiudicarsi la fiducia e la committenza di ben sei pontefici, oltre all'appoggio incrollabile di una delle famiglie più ambiziose e potenti d'Europa, i Farnese. Nonostante la fama consolidata tra i suoi contemporanei e la prestigiosa committenza di principi e papi – Pio IV gli assegnò, alla morte di Michelangelo, l'incarico di architetto capo della Basilica di San Pietro – se il Vignola ascende infine alla gloria di "primo architetto di quel tempo", vi arriva non certo come figlio prediletto delle muse, ma lavorando duramente fino all'ultimo istante della sua vita.


Paolo Portoghesi (1931) docente universitario, è autore di numerose pubblicazioni sull'architettura rinascimentale e barocca, sul liberty e sulle problematiche dell'architettura contemporanea, tra cui: Roma barocca, 1966; Borromini architettura come linguaggio, 1967 (con F. Borsi); Roma nel Rinascimento, 1970; Le inibizioni dell'architettura moderna, 1974; Dopo l'architettura moderna, 1980; L'angelo della storia, 1982; Architettura e natura. Ha ricevuto la laurea Honoris Causa in Scienze Tecniche dell'Università di Losanna nel 1984 e la Legion d'Onore francese nel 1985. È membro dell'Accademia di San Luca dal 1966 e attualmente ne ricopre l'incarico di Vicepresidente. Dal 2007 è Presidente del Comitato Nazionale per il Vignola, ruolo che ha conservato nel Centro Internazionale di Studi "Jacopo Barozzi da Vignola".

Anna Maria Affanni (1952) dirigente presso il Segretariato Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha ricoperto il ruolo di Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio (2005-2009), dell'Abruzzo (2003-2004), dell'Umbria, delle province di Salerno e Avellino. Ha diretto importanti lavori di restauro sul patrimonio architettonico romano. Si ricordano S. Susanna, S. Croce in Gerusalemme, S. Sebastiano fuori le mura, S. Prassede, S. Maria dell'Orazione e Morte, S. Bernardo alle Terme e S. Maria in Traspontina. Ha pubblicato vari volumi sul restauro, tra cui La storia e il restauro della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme (1997), Il villino Ximenes (1999). Dal 2009 si impegna per la nascita del Centro Internazionale di Studi "Jacopo Barozzi da Vignola" di cui oggi ricopre la carica di Segretario Generale e Vicepresidente.

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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