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News dall'accademia
05/mag/2011

Presentazione del volume
"Souvenir. L'industria dell'antico
e il Grand Tour a Roma" di Antonio Pinelli

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel. 06.6798850 06.6798848

 

Iniziativa all’interno del ciclo “Roma e il Settecento”

 

Introduce  e coordina Francesco Moschini

Intervengono Anna Ottani Cavina, Marco Vallora

Ad apertura dell’incontro l’attore Roberto Scarpa racconterà il libro

Coordinamento dell’iniziativa a cura di: Ilaria Giannetti, Luca Porqueddu

 

Il giorno giovedì 5 maggio, alle ore 17,30, verrà presentato all’Accademia Nazionale di San Luca il volume SOUVENIR. L’industria dell’antico e il Grand Tour a Roma, di Antonio Pinelli, edito da Laterza all’interno della collana  “I Robinson/Letture”. Ad apertura dell’incontro l’attore Roberto Scarpa racconterà il libro. A seguire, interverranno,  introdotti da Francesco Moschini, Anna Ottani Cavina e Marco Vallora.

La presentazione è compresa nel più ampio ciclo di incontri dedicati a “Roma e il Settecento”, iniziativa che si pone come un’occasione per riconsiderare il fenomeno di progressiva riscoperta del valore dell’antico emerso  in tutta Europa nel secolo del ”Grand Tour”. In questo senso Roma diviene punto di riferimento obbligato, attorno al quale il fare artistico trova infinite declinazioni espressive; dall’Accademia, al mercato dell’antiquitas, alla decisa affermazione del turismo, l’Arte a Roma  costituisce  una realtà totalizzante, capace di agire in tutti campi e a tutti i livelli, e di attirare e coinvolgere l’interesse internazionale. Roma, centro indiscusso di un rinnovato gusto per l’Antico, diviene meta privilegiata per  il “rito di passaggio” delle classi dominati del nord e del centro Europa: attraverso il fascino di una città disseminata di rovine grandiose e di monumenti, si costruisce il mito di un luogo emblematico di una riscoperta bellezza da indagare e da cui farsi ispirare. La scena urbana, diventa allora il soggetto di una rappresentazione autonoma volta alla costruzione di un catalogo archeologico, in cui lo spazio e la storia si frammentano nella rappresentazione della rovina.   

Il Grand Tour è una sorta di pellegrinaggio laico, un irrinunciabile battesimo culturale delle élites europee del Settecento, con Roma meta indiscussa. Come in ogni pellegrinaggio che si rispetti, come non desiderare di riportare in patria souvenirs del proprio viaggio? Senza toccare i vertici di Caterina II di Russia che per l’Ermitage ordina una copia a scala naturale delle Logge Vaticane di Raffaello per la quale è necessario predisporre un’armata di copisti, anche chi non può permettersi acquisti così imponenti si adopera per procurarsi originali o copie di opere d’arte antica. Per soddisfare la domanda di questo agguerrito stuolo di compratori, Roma appresta un esercito altrettanto formidabile di produttori: artisti e artigiani di ineguagliabile talento, che con inventiva, scaltrezza e spirito imprenditoriale sanno incrementare e diversificare la propria offerta, ricorrendo a tecniche artistiche ben collaudate, inventandone di nuove o recuperandone di già sperimentate, per creare inedite tipologie di prodotti e suscitare nuove, irresistibili mode. È la nascita dell’industria dell’antico e del bello, un curioso fenomeno di domanda e offerta di ricordi della città eterna. Antonio Pinelli guida il lettore nell’esplorazione di questa galassia di eccellenze e raffinati virtuosismi, che preannuncia l’era dell’industria culturale di massa.

Contestualmente alla presentazione del volume sarà inaugurata nella sala del Consiglio una selezionata mostra bibliografica dedicata alle pubblicazioni di Antonio Pinelli.

Francesco Moschini laureato nel 1975 nella Facoltà di Architettura di Roma. Attualmente è Professore Ordinario di Storia dell'Architettura presso il Politecnico di Bari. È curatore di alcune collane di architettura tra le quali "Città e progetto", "Progetto e dettaglio", "Architettura e materiali", "Esercizi" e "Quaderni dell'A.A.M." per le edizioni Kappa. Nel 1978 ha fondato A.A.M. Architettura Arte Moderna, un centro di produzione e promozione di iniziative culturali, studi e ricerche denominato di Roma, tuttora attivo. È Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Antonio Pinelli insegna Storia dell’arte moderna all’Università di Firenze. È direttore della rivista “Ricerche di Storia dell’arte” e autore di numerosi saggi che analizzano il rapporto tra arte e politica, arte e società, arte e cultura nel Rinascimento, nel Settecento e nell’Ottocento. Fra i suoi libri più recenti: Nel segno di Giano. Passato e presente nell’arte europea tra Sette e Ottocento (Roma 2000); La basilica di San Pietro in Vaticano (Modena 2000); La Bella maniera. Artisti del Cinquecento tra regola e licenza (Torino 2003);. Per i tipi Laterza: La bellezza impura. Arte e politica nell’Italia del Rinascimento (2004); I giorni di Roma (con altri Autori, 2007); Roma del Rinascimento (a cura di, 2007); La storia dell’arte. Istruzioni per l’uso (2009). È Accademico di San Luca dal 1993.

Anna Ottani Cavina insegna Storia dell'Arte Moderna e Storia dell'Arte europea del Settecento all'università di Bologna e Renaissance Art and Culture alla Johns Hopkins Univerity Bologna Center. Visiting professor presso la Yale University (1984, 1994), Brown University (1989), Columbia University a New York (1999), e Visiting fellow allo Yale Center for British Art, New Haven (1984, 1994), al Center for Advanced Studies in the Visual Arts, National Gallery Washington (1987, 1992), al J. Paul Getty Museum (1993), al Metropolitan Museum of Art di New York (1997, 2004). Dal 2001 dirige la Fondazione Federico Zeri.

Marco Vallora insegna Storia dell’ Arte Contemporanea alla facoltà di Urbino e Estetica al Politecnico di Milano. Laureato a Torino, ha lavorato come storico dell’arte, critico cinematografico e consulente editoriale; ha tradotto e prefato libri di cinema e di semiotica, di letteratura e di arte, collaborato a diverse riviste specializzate, quotidiani e settimanali. Attualmente è critico d’arte per la Stampa e lo Specchio; tiene abitualmente conferenze e presentazioni di libri e di mostre tra cui una serie sulla storia dell’arte contemporanea per l’ACI.

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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