Mappa del Sito
News dall'accademia
16/mag/2011

Presentazione del volume
"Mario Raciti. La pittura dell'ignoto. Dipinti 1959-2009" a cura di Sandro Parmiggiani

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel. 06.6798850 06.6790324

 

 

Introduce Guido Strazza

Interviene Sandro Parmiggiani

Coordinamento dell’iniziativa a cura di Ilaria Giannetti, Luca Porqueddu

 

Il giorno lunedì 16 maggio, alle ore 17,30, viene presentato all’Accademia Nazionale di San Luca il catalogo della Mostra a Palazzo Magnani (Reggio Emilia, 13 marzo - 2 maggio 2010), MARIO RACITI. La Pittura dell’ignoto. Dipinti 1959-2009,  edito da SKIRA. Ne parlano Guido Strazza e il curatore Sandro Parmiggiani. La presentazione è compresa nel più ampio ciclo di incontri “Ricerche e poetiche degli Accademici”, iniziativa che si pone come un’occasione per riconsiderare, nella prospettiva di un più ampio dibattito disciplinare, la produzione artistica dei singoli accademici, attraverso le  specificità delle  ricerche autoriali.

Contestualmente alla presentazione del volume sarà esposta nella sala del Consiglio una Mostra bibliografica dedicata a Mario Raciti.

Mario Raciti nasce nel 1934 a Milano, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Giurisprudenza abbandona la professione legale per dedicarsi esclusivamente alla pittura, da autodidatta. La sua attività artistica inizia nei primi anni '60. Partecipa a diverse esposizioni collettive internazionali quali la Biennale di Venezia (1968), "L'immagine attiva" alla Casa del Mantegna di Mantova poi alla Rotonda di via Besana a Milano (1970), le Quadriennali di Roma  (1973, 1986), "L'Opera dipinta" alle Scuderie in Pilotta a Parma poi alla Rotonda di via Besana a Milano (1982), "Disegno italiano del dopoguerra" alla Kunstverein di Francoforte (1987), "10 pittori a Milano" su invito del CSAC di Parma alle Scuderie in Pilotta (1989), "Arte astratta in Italia dopo il 1945" al Museo di Stoccolma (1991), " Arte a contatto 20 artisti in 10 gallerie in contemporanea" alla Galleria Il Bulino di Roma (1997-1998), "La pittura 1968-1980" alla Galleria Morone di Milano (2003), "Ventipiucento, gli anni della Permanente" alla Permanente di Milano (2006). Presenta inoltre numerose mostre personali tra cui : "Mario Raciti"alla Galleria Il Morone di Milano (1968, 1970, 1974, 1978, 1983, 1987, 1994), alla Galleria Salone Annunciata di Milano (1970, 2007), all'Editalia di Roma (1974, 1979), al PAC di Milano (1988), con 45 opere esposte, alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte (2001), da Cavenaghi Arte a Milano (2001), alla Casa dei Carraresi a Torino (2001), "Mario Raciti pastelli opere recenti" alla Galleria il Bulino a Roma (2002), "Mani Mine Misteri " alla Galleria Solaria di Piacenza (2005) e alla Galleria Annunciata di Milano (2006). A testimonianza del riconoscimento della critica del suo  percorso artistico le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti enti privati e pubblici quali i musei di Milano, Parma, Tolosa, Arezzo, Modena e Gallarate, il Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce a Genova, la GAM di Bologna, il MART di Rovereto. È membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.

 

 

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

Segnala questa pagina
© Accademia Nazionale di San Luca. Tutti i diritti riservati
Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma
Tel. 06 679 8850
Crediti del sito:
Responsabile e coordinatore Francesco Moschini
Concept e web design a cura di Valentina Ricciuti
Back end e formattazione a cura di Xaos Systems
Tutte le informazioni, pubblicazioni e immagini presenti in questo sito web sono di proprietà dell’Accademia Nazionale di San Luca, pertanto non possono essere né copiate né divulgate senza preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Accademia stessa. Qualsiasi uso non autorizzato dei testi e delle immagini sarà perseguito a norma di legge.