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News dall'accademia
30/mag/2011

Presentazione del volume
"Materiali e tecniche nella pittura murale
del Quattrocento"

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel. 06.6798850 06.6790324

 

Introduce  e coordina  Francesco Moschini

Intervengono Gisella Capponi, Giorgio Capriotti, Maria Ida Catalano, Maurizio Marabelli

 

Il giorno lunedì 30 maggio 2011, alle ore 17,30, si terrà, all'Accademia Nazionale di San Luca, la presentazione del volume Materiali e tecniche nella pittura murale del Quattrocento - Storia dell'arte, indagini diagnostiche e restauro verso una nuova prospettiva di ricerca (Roma 2011). Introdotti da Francesco Moschini, ne discutono la direttrice dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Gisella Capponi, il restauratore Giorgio Capriotti, la storica dell'arte e del restauro, docente all'Università della Tuscia, Maria Ida Catalano, il direttore del laboratorio di Chimica dell'ICR, Maurizio Marabelli. Il volume riunisce gli Atti dell'omonimo convegno ed è corredato da un DVD contenete un ricchissimo apparato illustrativo, in gran parte inedito. La raccolta propone un bilancio critico delle importanti campagne di restauro che, nei due ultimi decenni del Novecento, hanno investito i principali cicli di pittura murale del primo Rinascimento italiano, trasformandone l'immagine sotto il profilo conoscitivo non meno che visuale: dai maestri della prima generazione del Quattrocento (tra i quali Masaccio e Masolino in San Clemente a Roma, Gentile da Fabriano in Palazzo Trinci a Foligno), ai maestri della generazione di mezzo (come Vincenzo Foppa in Sant'Eustorgio a Milano, il Mantegna della Camera degli Sposi a Mantova e Piero della Francesca nella Leggenda della vera Croce ad Arezzo), fino ai maestri della terza generazione (da Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli e gli altri pittori del ciclo sistino, al Bergognone della Certosa di Pavia e, ancora, al Pinturicchio nello sviluppo del suo percorso da Spello all'Appartamento Borgia in Vaticano e alla volta del coro di Santa Maria del Popolo).

Se la novità del convegno, di cui cause di forza maggiore hanno procrastinato a lungo la pubblicazione degli Atti, era stata la collaborazione scientifica tra le principali istituzioni attive nel campo della conservazione e della ricerca (ENEA con la Scuola di Specializzazione in Storia dell'arte della Sapienza e la Soprintendenza per il Patrimonio artistico, storico e demoetnoantropologico di Roma, affiancate da ICR, OPD e dal Gabinetto di ricerche scientifiche dei Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie), non meno innovativo e attuale è il dialogo che, intorno a ciascuno dei casi studio indagati, si sviluppa in queste pagine tra lo storico dell'arte, l’esperto scientifico e il restauratore, tre figure professionali che qui si dimostrano capaci di parlare un linguaggio comune, come già auspicava Giovanni Urbani.

 

Coordinamento dell’iniziativa: Ilaria Giannetti, Luca Porqueddu

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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