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News dall'accademia
06/giu/2011

Presentazione del volume
"Opere in bianco
Storie e accadimenti del primo Novecento"

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel. 06.6798850 06.6790324
Curatore: Federica Di Napoli Rampolla

 

Introduce e coordina Guido Strazza

Intervengono Nicola Carrino, Stefania Frezzotti, Mario Lolli Ghetti, Marco Pizzo

Sarà presente la curatrice

 

Il giorno lunedì 6 giugno 2011, alle ore 17,30, viene presentato all'Accademia Nazionale di San Luca il volume Opere in Bianco - Storia e accadimenti del primo Novecento (Palombi Editori 2010). Introdotti  da Guido Strazza,  ne  discutono lo scultore Nicola Carrino, la storica dell'arte Stefania Frezzotti (Galleria Nazionale d'Arte Moderna), l'architetto Mario Lolli Ghetti (Direttore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali),  lo storico Marco Pizzo (Museo del Risorgimento).

Il volume, edito da Palombi per la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, raccoglie gli esiti delle ricerche sulla collezione della gipsoteca del Vittoriano, un tempo conservata nel Monumento al Re Vittorio Emanuele II. Costituito da un ricco corredo documentale, su opere in gran parte inedite, il volume propone il primo bilancio scientifico degli studi su un materiale, il gesso,  fino ad oggi non molto considerato perché utilizzato come fase temporanea del fare artistico e che, per la sua natura di materiale tenero e malleabile, pone molte questioni riguardo la sua conservazione.   Sotto il profilo conoscitivo, oltre a rendere finalmente nota l’entità e la qualità della collezione, così come la natura intrinseca delle opere che vi sono conservate, quasi tutte bozzetti e non calchi, viene analizzata la rilevanza data loro dalle diverse Commissioni Artistiche, che, sin dall'inizio, hanno discusso sull'importanza della loro conservazione, considerando alternativamente la prevalenza della loro natura di "documento" o di "invenzione" e mettendo in risalto l'importanza dell'oggetto più come immagine di un sentimento artistico che per il suo valore documentario. Inoltre, il volume propone una scheda conservativa specifica per le opere in gesso, e gli esiti di alcune indagini diagnostiche finalizzate al riconoscimento della differente manipolazione tecnica dello stesso materiale da parte dei diversi autori. Seppure la ricognizione sul contenuto della collezione e i dati raccolti intorno ai casi studio indagati, non sono affatto esaustivi,  il volume riunisce i primi studi sulle differenti problematiche che lo storico dell'arte, l'esperto scientifico e il restauratore,  hanno sollevato nel lavoro configurandosi come un utile base per futuri studi sulle opere in gesso.

 

Coordinamento dell’iniziativa Ilaria Giannetti, Luca Porqueddu

 

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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