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News dall'accademia
17/set/2011

Vignola e la sua eredità
tra Cinquecento e Seicento

Luogo: Accademia Nazionale di San Luca
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
tel. 06.6798850 06.6798848

 

 

saluti Guido Strazza

introduce Francesco Moschini

coordina Sabine Frommel

intervrenti di Federico Bellini, Hubertus Guenther, Olga Medvedkova e Helena Serazin

 

Il  giorno sabato 17 settembre, alle ore 9,30, l’Accademia Nazionale di San Luca ospita la giornata conclusiva del III Corso Internazionale di Studi "Vignola e la sua eredità tra Cinquecento e Seicento”, promosso dal Centro Internazionale di Studi “Jacopo Barozzi da Vignola” e dedicato alla figura e all’opera di Jacopo Barozzi. Dopo i saluti del Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Guido Strazza, e del Segretario Generale, Francesco Moschini,  il Vicepresidente del Centro Studi, Anna Maria Affanni consegnerà i diplomi ai corsisti. Seguirà una tavola rotonda dedicata alle ricerche sull’eco europea del Vignola, coordinata da Sabine Frommel con interventi di Federico Bellini, Hubertus Guenther, Olga Medvedkova e Helena Serazin.

Il III Corso Internazionale di Studi, che fa seguito a quelli tenutesi nel 2009 e nel 2010 , vede in questa terza edizione il patrocinio dell’Accademia di San Luca e del  Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura della Facoltà di Architettura dell’Università “Sapienza” di Roma. Il Corso, articolato in lezioni e visite guidate, prevede una prima sezione di studio  il giorno 12 settembre presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura di piazza Fontanella Borghese, con interventi di  Francesco Paolo Fiore, Direttore del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, Paolo Portoghesi, Presidente del Centro Internazionale di Studi sul Vignola, Bruno Adorni, Anna Maria Affanni, Marcello Fagiolo, Sabine Frommel, Maurizio Ricci e Augusto Roca De Amicis. Nel pomeriggio, seguono la visite a Palazzo Borghese, Palazzo Firenze, Chiesa del Gesù e  Chiesa di Santa Maria dell’Orto. La mattina di martedì 13 si incentra sul cantiere vaticano nel Cinquecento con visite della Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri, del Cortile del Belvedere,  della Torre Pia e della Casina di Pio IV; il pomeriggio è dedicato alla visita di  Villa Giulia, della chiesetta di Sant’Andrea sulla Flaminia, e della Fontana pubblica di Ligorio ed Ammannati sulla stessa via Flaminia. La mattina di mercoledì 14  sono previste le visite  al Palazzo del Quirinale e Palazzo Barberini, mentre il pomeriggio è rivolto a tre grandi figure del barocco romano, Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, con i loro rispettivi capolavori, Sant’Andrea al Quirinale, San Carlo alle Quattro Fontane e i SS. Luca e Martina ai Fori. Giovedì 15 è in programma la visita del il Palazzo Farnese e della Casina del Piacere a Caprarola. Venerdì 16, visite conclusive del seminario: I palazzi Farnese e Pamphili,  sedi delle ambasciate di Francia e del Brasile, la Chiese di Sant’Ivo alla Sapienza e di Santa Maria della Pace.

Coordinamento dell’incontro a cura di Ilaria Giannetti, Luca Porqueddu

 

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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