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News dall'accademia
12/dic/2011

Mario Botta
Architettura e città

Luogo: Chiesa dei Ss. Luca e Martina
Roma, via della Curia 4 (foro Romano)
tel. 06.6798850 06.6790324

 

Presentazione di Francesco Moschini

 

Lunedì 12 dicembre 2011 alle ore 11.00, la Chiesa dei Ss. Luca e Martina al Foro Romano, ospiterà una lezione magistrale di Mario Botta sul tema "Architettura e città" promossa dall’Accademia Nazionale di San Luca in collaborazione con il MAXXI. L’incontro evidenzierà come, in un momento storico caratterizzato dal rapido espandersi della globalizzazione, la ricerca di una possibile identità passa attraverso il senso di appartenenza ad un territorio e quindi anche ad un naturale riferimento all’immagine della città. Il tessuto urbano, infatti, attraverso le sue trasformazioni segna, forse ancor più che il contesto paesaggistico della campagna, le vicende continue delle lotte e delle passioni consumate lungo l’arco del tempo e che ritrovano nella “polis” una propria espressione formale. Le tipologie edilizie che verranno presentate nel corso della lezione (la galleria d’arte Watari-Um a Tokio, il museo d’arte moderna a San Francisco, il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, il museo Leeum a Seoul, il museo Bechtler a Charlotte sinagoga Cymbalista a Tel Aviv, biblioteca municipale a Dortmund, la banca nazionale di Grecia a Atene, l’edificio TCS Tata Consultancy Services a Nuova Delhi, la torre Kyobo a Seoul, la chiesa del Santo Volto a Torino, l’area ex- Campari a Sesto San Giovanni l’area ex-Appiani a Treviso) testimoniano, in questo senso, come architettura e città siano due termini di uno stesso problema: quello dello spazio di vita dell’uomo. L’impegno per la città è quindi un impegno etico prima ancora che estetico.

Mario Botta nasce nel 1943 a Mendrisio, Canton Ticino. Dopo un periodo d’apprendistato frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori  Scarpa e Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, incontra e lavora per Le Corbusier e Louis I. Kahn. La sua attività professionale inizia nel 1970 a Lugano con le case unifamiliari in Canton Ticino per abbracciare molte altre tipologie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici del sacro. Da sempre impegnato in un’intensa attività didattica è inoltre ideatore e fondatore dell’Accademia di Architettura di Mendrisio. Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali tra i quali il Merit Award for Excellence in Design dall’AIA per il Museo d’Arte Moderna a San Francisco; l’International Architecture Award dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design per il centro benessere Bergoase, Arosa e la chiesa del Santo Volto, Torino. Gli sono stati conferiti numerosi dottorati Honoris Causa: la nomina di Chevalier dans l’Ordre national de la Légion d’Honneur, Francia e di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Italia. Tra le realizzazioni vanno ricordati: il teatro e casa per la cultura a Chambéry (1987); la mediateca a Villeurbanne (1988); la galleria d’arte “Watari-um” a Tokio (1990); il SFMOMA, museo d’arte moderna a San Francisco (1995); la cattedrale della Resurrezione a Evry (1995); il museo “Jean Tinguely” a Basilea (1996); la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità ebraica a Tel Aviv (1998); la biblioteca municipale a Dortmund (1999); il centro “Dürrenmatt” a Neuchâtel (2000); il MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto (2002); la torre “Kyobo” a Seoul (2003); gli edifici amministrativi “Tata CS” a Nuova Delhi (2002) e Hydrabad (2003); il museo Fondazione Bodmer a Cologny (2003); il centro pastorale Papa Giovanni XXIII a Seriate (2004); la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano (2004); la chiesa del Santo Volto a Torino (2006) e il centro benessere Bergoase ad Arosa (2006). Tra i progetti recenti: il complesso per uffici e residenze a Treviso; la biblioteca universitaria di Trento; la riqualificazione dell’area ex-Campari a Sesto San Giovanni; il museo d’arte Bechtler a Charlotte; la galleria e museo d’arte della Tsinghua University in Beijing; la cantina Château Faugères a Saint-Emilion. Tra le mostre dedicate alla sua ricerca: “Mario Botta. Mestiere come professione. Tre progetti di Mario Botta”, a cura di F. Moschini,  alla A.A.M. Architettura Arte Moderna (Roma, 1981); “Mario Botta. Luce e gravità. Architetture 1993-2003”, Palazzo della Ragione (Padova, 2003); “Mario Botta. Architetture del sacro. Preghiere di pietra”, Istituto Statale d’Arte (Firenze, 2005); “Mario Botta- Architettura 1960-2010” – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (Rovereto, 2010). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1999.  

 

Coordinamento di Ilaria Giannetti e Luca Porqueddu

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

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Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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