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News dall'accademia
15/feb/2012 - 22/feb/2012

Nicola Carrino
Ritratti accademici

 

Mercoledì 15 febbraio 2012, alle ore 18.00, in occasione dell'ottantesimo compleanno di Nicola Carrino, l'Accademia Nazionale di San Luca rende omaggio al celebre scultore con l’installazione audiovisiva Nicola Carrino / Ritratti Accademici. L'installazione, visibile dal 15 al 22 febbraio 2012 nella Sala del Consiglio, illustrerà il lavoro dello scultore, ex Presidente in carica dell'Accademia Nazionale di San Luca, attraverso una successione di filmati e di immagini provenienti dall'Archivio Nicola Carrino, offrendosi come testimonianza della sua carriera artistica. Sui monitor verranno riprodotti in sequenza i filmati: T. Nardi, Nicola Carrino, Costruttivi Trasformabili: Modulazione 72 (1972); T. Nardi, Nicola Carrino, Costruttivi Trasformabili:Rottweil 73 (1973); M. Agostinelli, Nicola Carrino, Scultura, luogo e trasformazione, (1997-1999); M. Lorusso, La forma in evoluzione dinamica - incontro con Nicola Carrino, 2010. Contestualmente saranno proiettate una serie di immagini delle opere di Nicola Carino. L'iniziativa Ritratti Accademici nasce con l'intenzione di testimoniare costantemente l’opera di Pittori, Scultori, Architetti, afferenti alla storica Istituzione, presentando periodicamente al pubblico, attraverso l'audiovisivo, gli esiti delle ricerche artistiche e architettoniche che essi conducono. I filmati, riprodotti in queste occasioni, contribuiranno alla costituzione del fondo dedicato al lavoro degli Accademici, all'interno delle collezioni del Nuovo Archivio Multimediale.

Nicola Carrino nasce nel 1932 a Taranto, vive e lavora a Roma. Docente di Scultura nelle Accademie di Belle Arti sino al 1992. Prima mostra collettiva nel 1952 e prima mostra personale nel 1958. Dal 1952 al 1962 si dedica alla ricerca pittorica dal realismo all’informale. Dal 1962 al 1967 fa parte del Gruppo 1 di Roma con G. Biggi, N. Frascà, A. Pace, P. Santoro, G. Uncini, svolgendo ricerche razionali plastico-costruttive. Nel 1969 realizza i Costruttivi Trasformabili, sculture modulari in ferro e acciaio e svolge nel tempo Interventi di Trasformazione nelle gallerie d’arte e nello spazio urbano. Dal 1967 progetta e realizza sculture e risoluzioni ambientali in relazione al contesto urbano, al paesaggio e nell’ambito di edifici pubblici. Partecipa su invito alle Biennali di Venezia (1966, 1970, 1976, 1986), di Parigi (1967), di San Paolo del Brasile (1971, 1979), alle Quadriennali di Roma (1965, 1973, 1986,1999). Presenta mostre personali nelle gallerie Salone Annunciata di Milano (1970, 1973, 1975), Galerie M. di Bochum (1976), Galleria Marlborough di Roma (1976), Galerie Denise Renè Hans Mayer di Dusserldorf (1977), Galerie Denise Renè di New York (1978), A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma (1996, 1998, 2003), The Mayor Gallery di Londra (2007), Archivio Crispolti di Arte Contemporanea (2008), Neuesmuseum di Norimberga (2008), Arte Studio Invernizzi di Milano (2010), MACRO di Roma (2010),  Fondazione Ado Furlan di Pordenone (2011).  Sue opere sono presenti nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, della Fondazione Quadriennale e del MACRO di Roma, del Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino, del Museo d’Arte Moderna di Bolzano, del MUSMA di Matera, del MART di Rovereto, della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, della Fondazione Ado Furlan di Spilimbergo e Pordenone, della Sammlung Dierichs della Ruhr-Universitat di Bochum, del Neues Museumfür Moderne Kunst di Norimberga, del Museum Boymans Van Beuningen di Rotterdam, del Museo d’Arte Moderna di Ciudad Bolivar, del Tel Aviv Museum of Art. Fra le opere permanenti in spazi urbani realizza il Rilievo di facciata del Complesso Corviale IACP (Roma, 1974), il Riassetto Urbano della Piazza Fontana (Taranto, 1983-1992), il Costruttivo Cubo Albornoz “Casa dell’artista” (Spoleto, 2006-2011). Riceve il Premio per la Scultura all’XI Biennale di San Paolo del Brasile (1971), il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla mostra personale antologica al M.O.D.O. di Orvieto (2010), dedicata all’Accademia Nazionale di San Luca.  Nel 1993 è nominato Accademico Nazionale di San Luca; nel 2009 Accadémico Correspondiente dell’Academia National de Bellas Artes di Buenos Aires. Nel biennio 2009-2010 è presidente dell’ Accademia Nazionale di San Luca.

 

Coordinamento dell’iniziativa di Ilaria Giannetti e Luca Porqueddu

Altri riferimenti

Vedi il video nel Nuovo Archivio Multimediale

Documenti online
L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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