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News dall'accademia
02/mar/2012

"Le mostre raccontate"
Transavanguardia / Grand Tour


 

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Venerdì 2 marzo 2012 alle ore 17.30, l'Accademia Nazionale di San Luca propone un dibattito sulla serie di iniziative curate da Achille Bonito Oliva, in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, dal titolo"La Transavanguardia in Italia".

Dopo la proiezione di due contributi audiovisivi che illustrano il progetto culturale della Transavanguardia: A. Valeri, Da un'intuizione teorica  e S. D'ortenzi, Un segno aperto /1980 - 2012/ La Transavanguardia italiana, introdotti da Francesco Moschini, interverranno Achille Bonito Oliva, Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa, Franco Purini. "La Transavanguardia in Italia", ideata e coordinata da Achille Bonito Oliva, intende celebrare i Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia attraverso un ciclo di sei mostre dedicato all'opera di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Avviata nel novembre 2011, con la mostra a Palazzo Reale di Milano, l'iniziativa si articola in successive tappe monografiche dedicate ai cinque artisti che  con la loro opera definiscono altrettanti percorsi personali all'interno della Transavanguardia.  Da dicembre 2011 opere di  Sandro Chia all'ex-Foro Boario di Modena, di Nicola De Maria  al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, di Enzo Cucchi al MARCA di Catanzaro; di prossimo avvio le iniziative dedicate a Mimmo Paladino,  che esporrà alla ex-GIL di Roma, e Francesco Clemente, le cui opere saranno in mostra nel Palazzo Sant'Elia di Palermo. La dislocazione geografica delle opere, collocate in diverse città rappresentative della storia e dell’identità italiana, evidenzia come la Transavanguardia, sin dal suo nascere, ha saputo puntare sull’identità della cultura italiana, inserendola a pieno titolo, e con una sua peculiare originalità, nel dibattito culturale internazionale degli ultimi quarant’anni, segnato dalla crisi delle ideologie del Novecento, dalla globalizzazione dei mercati e dall’affermarsi dei movimenti no global e glocal. Nello stesso tempo la Transavanguardia ha portato l’arte contemporanea nostrana a un livello di attenzione, da parte di collezionisti e musei stranieri, del tutto nuovo per la sua sollecitudine.

Teorizzata nel 1979 da Achille Bonito Oliva con un saggio su Flash Art e da questi presentata per la prima volta al pubblico alla XIII Rassegna internazionale d’arte di Acireale, la Transavanguardia ha la propria consacrazione ufficiale nella sezione Aperto ’80 alla 39ª Biennale di Venezia, segnando un punto di rottura con le ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli anni sessanta e settanta. All’idealismo progressista delle neo-avanguardie il nuovo movimento risponde con il ritorno alla manualità dell’arte e alle sue tradizioni, antiche e moderne, con il recupero di un’immagine che non si priva del piacere dell’opulenza né dell’aura della rappresentazione. All’utopia internazionalista del modernismo e alla sua coazione al nuovo oppone il genius loci del singolo artista, ossia il territorio antropologico dell’immaginario individuale, nonché l’esercizio disinvolto del nomadismo culturale e dell’eclettismo stilistico, che si nutre di memoria del passato e di citazioni dalla storia dell’arte, contribuendo in tal modo al più generale processo di rielaborazione della Storia e della soggettività avviato negli anni ottanta dal pensiero post-moderno.

 

 Coordinamento di Ilaria Giannetti e Luca Porqueddu

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L'Accademia Nazionale
di San Luca

"L'Accademia Nazionale di San Luca ha lo scopo di promuovere le arti e l’architettura, di onorare il merito di artisti e studiosi, eleggendoli nel Corpo accademico, di adoperarsi per la valorizzazione e la promozione delle arti e dell’architettura italiane." [Statuto 2005, art.1]
Il primo degli Statuti, voluto da Federico Zuccari, risale al 1593 e nel corso del Seicento, l'Accademia ha assunto come simbolo l'immagine di San Luca evangelista, pittore e protettore degli artisti.
Dal 1705 l'Accademia adotta come proprio emblema un triangolo equilatero, costituito da pennello, stecca e compasso, per esprimere la pari dignità ed unità delle tre arti: pittura, scultura ed architettura, sotto l'egida del disegno, come ribadito dal motto oraziano "aequa potestas" che lo accompagna. Nei secoli l'emblema accademico, pur sostanzialmente invariato, assume forme diverse fino alla trasformazione, nel 1934, con l'adozione di un medaglione con l'immagine di San Luca che dipinge, ancora oggi simbolo dell'istituzione accademica al pari del triangolo equilatero.
Il corpo accademico è articolato secondo le tre classi di pittura, scultura ed architettura ed è costituito complessivamente da novanta Accademici Nazionali, trenta Accademici Stranieri, trentasei Accademici Cultori, ventiquattro Accademici Benemeriti.

L'Accademia di San Luca, assunto il titolo di Insigne e Pontificia nel XIX secolo, diventa dal 1872 Accademia Reale e, dal 1948, Nazionale.
Seguendo la tradizione dell'Accademia, in base a quanto ribadito anche dagli ultimi statuti, l'Istituzione promuove diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti. Nell'ambito di tali iniziative vengono curati la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (dipinti, sculture, disegni ed altro) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.
Le sale accademiche sono utilizzate anche per la presentazione di libri e per lo svolgimento di conferenze e convegni. Particolare attenzione viene rivolta dall'Accademia ai giovani artisti e ai giovani studiosi mediante il conferimento di premi e borse di studio.

L'Accademia pubblica un Annuario e, ogni sei mesi, un Notiziario nel quale vengono sinteticamente illustrate le attività più recenti o di prossima realizzazione.

 

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