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Antiveduto della Grammatica
San Luca che dipinge la Vergine
2014
Restauro a cura di
FABIO PORZIO
 

L'Accademia Nazionale di San Luca ha trasportato nella propria sede di Palazzo Carpegna il dipinto di Antiveduto della Grammatica (olio su tela, 1623), già sull'altare della Chiesa accademica dei Ss. Luca e Martina al foro, copia del San Luca che dipinge la Vergine tradizionalmente attribuito a Raffaello (> vedi)

Dopo un attento studio sullo stato di conservazione della tela, supportato da indagini non invasive, si sta procedendo a un suo restauro conservativo al fine di risanare la pellicola pittorica, daneggiata da insetti e umidità.
 

La tela di Antiveduto Gramatica, ricollocata sull'altare maggiore, è stata restaurata con il generoso contributo della Fondazione  Giulio e Giovanna Sacchetti.
 

Stato di conservazione

dettaglio dell'opera prima del restauro
 
L'opera pittorica si presenta in cattive condizioni.
Tutta la superficie pittorica appare ricoperta da uno spesso strato di vernici ingiallite e polveri grasse, nonché da vistose ed estese ridipinture.
A peggiorare lo stato di conservazione c'è da segnalare che il dipinto era ancorato con lunghe viti ad una struttura fissa all'interno della nicchia sopra all'altare. Le viti erano state inserite dal recto verso il verso creando una serie di buchi (con lacerazione della tela originale circostante) lungo il perimetro dell'opera.
Al di sotto dello strato di sporco e delle estese ridipinture, la superficie dipinta appare molto abrasa, lacunosa e disseminata ovunque di stuccature composte da materiali differenti.
È molto probabile che in passato l'opera abbia sofferto di un cospicuo attacco biologico e di un diffuso fenomeno di distacco e caduta della pellicola pittorica.
Al momento attuale risulta foderato con la colla organica (colla di pasta) ed ancorato ad un telaio di legno a struttura espandibile. Le tele (quella originale e quella di rifodero) si presentano lacerate agli angoli. Quasi sicuramente questi ultimi interventi di restauro sono stati eseguiti all'inizio degli anni '70 del XX secolo.
La cornice perimetrale in legno intagliato con motivi vegetali interamente ricoperta a foglia d'oro zecchino si presenta con un ingente attacco di insetti xilofagi che ha indebolito l'assenza stessa della fibra lignea, nonché tutta la struttura che risulta spaccata in più punti.
Sulla superficie dorata si nota uno spesso strato di particellato grasso che copre le numerose abrasioni, lacune, sollevamenti e mancanze della foglia d'oro.
Alcune parti del modellato risultano lacunose o monche.
 
 
Interventi di restauro
 

dettaglio dell'opera dopo il restauro
 
Dipinto
- pulitura della pellicola pittorica con miscele di solventi precedentemente testati;
- rifinitura della pellicola con mezzi meccanici e rimozione delle stuccature sopralivello o che debordano sulla superficie originale mediante bisturi a lama mobile;
- verniciatura protettiva della superficie dipinta con vernice retoucher data a pennello;
- protezione della superficie dipinta con velinatura di carta da modello adesa per mezzo di colla organica (colletta);
- rimozione della tela da rifodero e pulitura del retro della tela originale e applicazione di prodotto biocida;
- foderatura della tela originale con tela pattina e colla organica (colla di pasta);
- ancoraggio delle tele al telaio esistente, precedentemente trattato contro gli insetti xilofagi;
- verniciatura della superficie con vernice retoucher data a pennello al fine di ridare il corretto indice di rifrazione della luce e di seprarare gli interventi successivi dalla superficie originale;
- adattamento delle vecchie stuccature non rimosse nella fase di pulitura;
- stuccatura delle lacune con stucco composto di gesso di Bologna e colla di coniglio;
- reintegrazione pittorica con colori ad acquarello ed a vernice per il restauro;
- protezione finale con vernice data per nebulizzazione.
 
Cornice
- trattamento antitarlo mediante camera a gas con sistema anossico lasciato agire per almeno tre settimane;
- ricorsione della essenza lignea mediante impregnazione di resina acrilica disciolta in solvente volatile con percentuali differenziate;
- fisaggio delle scaglie di foglia d'oro;
- incollaggio delle parti lignee;
- incollaggio delle parti della struttura;
- applicazione di una struttura di sostegno al retro del perimetro originale;
- pulitura della superficie dorata con miscele di solventi idonei;
- stuccatura di profondità con mestica composta da polvere di legno e colla vinilica;
- stuccatura delle lacune della foglia d'oro con gesso di Bologna e colla di coniglio;
- ricostruzione delle parti mancanti e delle foglie;
- reintegrazione pittorica con colori ad acquarello;
- reintegrazione della foglia d'oro con applicazione di nuova foglia d'oro;
- protezione finale.
 

Dipinto restaurato con la sua cornice

Conservazione
e Restauro
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