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Sculture in gesso
2013 - 2014
Restauro a cura dell'ISCR
Istituto Superiore per la conservazione ed il Restauro

 

Corso Restauro di Gessi e Calchi
Degrado e Metodologie degli Interventi Conservativi

Tecnologia dei Calchi: docente Salvatore Federico
Restauro e Conservazione dei Gessi: docente Davide Fodaro

Attività pratiche di laboratorioSalvatore Federico, Davide Fodaro, Maria Elisabetta Prunas

Documentazione fotografica: Paolo Piccioni
Documentazione Fluorescenza UV e documentazione 3D: Angelo Raffaele Rubino

Indagini scientifiche: Lucia Conti, Giancarlo Sidoti

 

Opere in corso di restauro:
Attilio Selva, Ritratto femminile;
Benedetto Pistrucci, Autoritratto;
Emilio Aschieri, Ritratto di Nicola Fabrizi;
Giuseppe Luchetti, Ritratto di G. B. De Rossi;
Saro Zagari, due bozzetti per bassorilievi del Teatro Regio di Messina;
Carlo Voss, Amore e Psiche;
Antonio d’Este, Ritratto di Pasin Canova;
Vicenzo Pacetti, Ritratto di Pio VI;
Angelo Zanelli, bozzetto di fregio per un Tripode in bronzo
Rinaldo Rinaldi, Il Pugile
Antonio Della Bitta, Diomede precipita il cadavere di Pentesilea
Antonio della Bitta, Diomede precipita il cadavere di Pentesilea
Rinaldo Rinaldi, Pugile
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Lo stato di conservazione

Le opere sottoposte a trattamento conservativo sono state realizzate con tecniche e materiali diversi, e presentano una casistica varia dal punto di vista conservativo. Le superfici sono ricoperte da depositi coerenti e incoerenti (particolato atmosferico, depositi grassi, macchie di varia natura, schizzi di vernice) e in diversi casi le superfici originali sono occultate da grossolane ridipinture. In passato, e purtroppo anche in tempi relativamente recenti, era consuetudine abbastanza diffusa, piuttosto che pulire le superfici delle sculture in gesso, ricoprirle con uno strato di pittura bianca. L’eterogeneità dei materiali presenti sulle superfici è stata documentata con la ripresa fotografica della fluorescenza indotta ultravioletta e per procedere alla caratterizzazione dei materiali, originali e non, sono stati prelevati alcuni campioni significativi da sottoporre a indagini diagnostiche.
 

Intervento di restauro


Dopo aver eseguito un'accurata spolveratura delle superfici, sono stati realizzati, come da buona prassi, una serie di saggi di pulitura per individuare i materiali e i metodi più adatti alla rimozione delle sostanze non originali.
La fase successiva alla pulitura delle superfici è consistita nell’esecuzione del consolidamento localizzato delle zone caratterizzate da fenomeni di distacco dei materiali originali.
Le parti metalliche sono state pulite meccanicamente e trattate per stabilizzare i fenomeni corrosivi.
Le parti lacunose sono state ricostruite plasticamente e reintegrate cromaticamente.

 
La documentazione visiva delle fasi di lavorazione
è in corso di aggiornamento >>>

 

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